Wimbledon, Cruz Hewitt battibecca col padre: “Stai recitando per le telecamere”. E l’avversario lo scimmiotta

Al termine del match del tabellone junior, l'avversario del giovane Cruz Hewitt non si fa sfuggire l'occasione per festeggiare la vittoria a modo (non) suo

Di Pietro Sanò
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Lleyton Hewitt, Captain of Team Australia, Davis Cup Final at Palacio de Deportes Jose Maria Martin Carpena on November 19, 2023 in Malaga, Spain. (Photo by Angel Martinez/Getty Images for ITF)

Mentre il main draw di Wimbledon si riduce a pochi eletti, tra gli Juniores, un episodio in particolare ha reso più “spicy” del solito la giornata a Church Road. I protagonisti dell’episodio che stiamo per raccontarvi sono Lleyton e Cruz Hewitt, accompagnati dalla gentile partecipazione di Oskari Paldanius, classe 2007 di origine finlandese.

Durante l’incontro di secondo turno del giovane Cruz Hewitt – parecchio stizzito dalla sua performance sottotono – è nato un diverbio col padre (e coach) Lleyton, il quale è stato accusato dal figlio di “recitare per le telecamere”, e mentre il classe 2008 incassava pesanti colpi dall’avversario, il suo box continuava a ripetere “Va tutto bene”, così Cruz ha controbattuto: “Non va bene, è quasi 4-0”.

Il figlio d’arte è stato poi sconfitto da Paldanius, che al momento della vittoria, ha deciso di sfoggiare la mitica esultanza usata in carriera dall’ex numero uno del mondo, proprio dinanzi a tutta la dinastia Hewitt.

Lleyton Hewitt – Australian Open 2015 (foto via Twitter @TennisAustralia)
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