WTA Montreal, Errani/Paolini, buona la prima: “Ma questi tornei lunghi sono davvero faticosi”

Sara Errani e Jasmine Paolini parlano a caldo dopo la vittoria nel primo turno di doppio

Di Vanni Gibertini
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Jasmine Paolini - Montreal 2025 (foto Florin Baltatoiu)

Prima partita in doppio da diverse settimane, come è andata?

SARA ERRANI: Non è andata male, calcolando che non giocavamo da un po’. Ritrovare i meccanismi non è sempre semplicissimo, anche se qui i campi sono un missile, non è che ci siano molti scambi lunghi, bisogna stare attenti ai colpi di inizio gioco e al primo colpo dopo, ma credo che abbiamo fatto un buon match.

Come avete trovato le palline qui quest’anno? Si aprono un po’ meno?

JASMINE PAOLINI: Lo scorso anno non abbiamo giocato qui, però secondo me rispetto a Cincinnati si aprono un po’ di più.

Qual è la vostra opinione sui tornei allungati? Vi piace il nuovo formato o preferivate quello vecchio?

SARA ERRANI: Ci sono pro e contro. Per chi magari come Jasmine gioca singolo e doppio si riesce a prendere le cose con maggior calma, con i vari giorni di riposo. Però si tratta di tornei lunghi, mi ricordo che Madrid e Roma sono stati molto pesanti, bisogna rimanere fuori casa per un periodo molto lungo, mantenere la concentrazione per due settimane, è decisamente faticoso.

Avete fatto un giro per la città?

JASMINE PAOLINI: L’hotel alla fine è in centro, quindi per andare al ristorante si fanno due passi in giro. Il nostro preparatore continua a dirci di andare a fare un giro nella parte più vecchia. Oggi mi sa che è tardi, ma domani se il tempo tiene probabilmente andremo.

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