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Reading: US Open, Zverev: “Voglio vincere battendo i migliori ma firmerei per Sinner e Alcaraz fuori al primo turno”
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Interviste

US Open, Zverev: “Voglio vincere battendo i migliori ma firmerei per Sinner e Alcaraz fuori al primo turno”

“Dopo Wimbledon ho staccato completamente e ora mi sento molto meglio” racconta il tennista tedesco

Ultimo aggiornamento: 23/08/2025 18:07
Di Danilo Gori Pubblicato il 22/08/2025
5 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Alexander Zverev – Roland Garros 2025 (foto via Twitter @rolandgarros)

È tornato il sorriso ad Alexander Zverev dopo la sconfitta con Carlos Alcaraz a Cincinnati; il tennista tedesco si riconosce protagonista di un ottimo cammino nell’agosto nordamericano e si presenta a New York con il consueto, inossidabile sogno: “Mi chiedete come valuto la mia esperienza complessiva allo US Open, con la finale del 2020 persa con Thiem e i tre quarti di finale? Non mi interessa più di tanto il discorso, io guardo avanti al passo successivo, che poi sarà quando solleverò il trofeo sopra la testa. La mia stagione è stata difficile in certi momenti, lo so: ho giocato la finale a Melbourne, dopodiché mi sono sentito stanco mentalmente, non ero felice sul campo da tennis. Ora sento di essere tornato sulla strada giusta”.

D: È dal 2008 che un vincitore non si ripete: a cosa si deve questo, come mai questo torneo è così imprevedibile?
Zverev: “Per il calendario; gli atleti sono stanchi e il calendario si è ulteriormente appesantito con manifestazioni che si allungano. Secondo me è il primo motivo, guardate Parigi-Bercy, è il torneo meno pronosticabile ed è l’ultimo del calendario. Le condizioni sono ottimali dal momento che sull’Ashe e sull’Armstrong non c’è vento, sembra quasi di essere indoor; no, il problema è il calendario”.

D: A Wimbledon hai rilasciato quella incredibile intervista, quando con coraggio hai detto di aver toccato il fondo e di voler risalire da un buco nero. Come va oggi?
Zverev: “Molto meglio. Ho staccato la spina, ho passato del tempo con gli amici senza toccare la racchetta e senza allenarmi; ho trovato un aiuto professionale e sto tuttora seguendo un cammino. Sono stato bene durante gli ultimi due tornei, sono stato felice di ritornare al gioco e di ritrovare le emozioni: se sto bene lo si capisce anche da come io mostri le mie sensazioni, se sono silenzioso non è un buon segnale per me”.

D: Tu ti ricordi come fosse vedere in tabellone i nomi di Federer, Nadal e Djokovic ogni volta; oggi ci sono Sinner e Alcaraz. Com’è vedere i loro nomi?
Zverev: “Fa schifo. No, in realtà è bello. Quando Sampras e Agassi sono tramontati tutti si sono detti: e ora? E sono arrivati i Big Three: oggi ci sono Jannik e Carlos e con Novak bisogna ancora fare i conti; lo sport ha sempre le sue superstar, ne abbiamo bisogno. La popolarità del nostro sport è altissima e se posso essere una parte anche piccola di tutto questo, sono felice”.

D: Comunque il sapere che quei tre ci sono come influenza il tuo modo di pensare mentre avanzi nel torneo?
Zverev: “In nessun modo: sarebbe il massimo battere Sinner in semifinale e Alcaraz in finale. Il mio sogno è vincere i tornei più importanti battendo i tennisti più forti, se sollevo la coppa sentirò di meritarmela se ho superato i più forti. Però non fraintendetemi, se per caso escono al primo turno sconfitti e io ho in finale il numero 50 del mondo, beh, ditemi dove devo firmare!”.

D: Anno difficile per te, come hai detto; altri tuoi compagni della stessa generazione, come Medvedev o Tsitsipas, stanno sperimentando periodi difficili dal punto di vista del ranking. Pensi che dall’esterno si sottostimino le difficoltà nel rimanere al vertice? Bisogna evolvere nel gioco per durare in cima di più?
Zverev: “Ci si dimentica che la vita continua e certe situazioni cambiano. La mia vita è differente rispetto a cinque anni fa; Daniil è diventato due volte padre e io devo pensare anche a mia figlia. Passano gli anni e con l’età qualcosa nel tuo allenamento cambia. Arrivano momenti difficili, come quando cinque anni fa non mi riusciva di mettere una seconda palla in campo; forse a loro stanno accedendo cose simili. Torneranno come prima; Daniil è un buonissimo giocatore e risolverà le difficoltà, deve imparare come gestire le nuove situazioni”.


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TAGGED:Alexander ZverevUS Open 2025
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