TORINO – Domenica 9 novembre non è iniziato soltanto il torneo dei Maestri, ma è finalmente finito l’incubo di Lorenzo Musetti. L’azzurro è arrivato a Torino carico di energie – per quanto possibile dopo un finale di stagione impegnativo a livello fisico e mentale – e finalmente libero dalla pressione della qualificazione alle ATP Finals. Intervenuto nel media day (peraltro nel cuore del primo set tra Bolelli/Vavassori e Cash/Glasspool), l’azzurro ha risposto con il sorriso alle domande dei giornalisti. Di seguito quanto evidenziato.
L’annuncio tardivo di Djokovic
“Novak era dentro le regole dell’ATP e del torneo. La strana situazione era che lui stava giocando letteralmente la settimana prima del Masters, il che è un po’ strano per un giocatore già qualificato. A rete, a fine partita, mi ha detto che non sarebbe venuto e ci siamo messi a ridere. Ero curioso tutta la settimana di sapere se sarebbe venuto o meno, ma ho cercato di focalizzarmi solo su me stesso e penso di averlo fatto bene, anche se non ho vinto quella finale. Ad Atene non c’è mai stata nessuna dichiarazione da parte sua, aveva detto in conferenza stampa che avrebbe detto sì o no a fine torneo e così è stato: ha mantenuto fede a ciò che aveva già annunciato. Me l’ha detto proprio sotto rete quando mi ha battuto“.
Sul momento in cui le Finals sono diventate un obiettivo tangibile
“Le Finals erano un obiettivo che aveva iniziato ad essere tangibile dopo i quarti a New Tork: avevo creato un bel distacco da Auger-Aliassime, anche se poi non si è dimostrato sufficiente. Però è stato bello anche per i fan in generale vedere questa battaglia finale nell’ultimo mese e mezzo. È stata una sana rivalità, il bello è che poi alla fine ci siamo qualificati entrambi“.
Sui prossimi obiettivi e sul futuro del team
“Non abbiamo ancora parlato con il team dei prossimi obiettivi, non ho ancora riflettuto tanto su quello. Ora voglio solo concentrarmi e godermi quello che mi sono andato a prendere, questa settimana è molto importante per me. In questo momento la mia condizione fisica è buona, non so se per via dell’entusiasmo della fresca notizia, ma è buona. La Davis? In questo momento è tutto regolarmente in programma. Il mio team? In questo momento è quello che conoscete, se avrò novità o cambiamenti sarò io stesso a informarvi, ma non oggi. Non ho ancora pianificato nulla per il prossimo anno e per il futuro, è stato un finale di stagione molto intenso“.
Sulla fatica fisica e mentale a questo punto della stagione
“A questo punto della stagione la fatica, sia fisica che mentale, si fa sentire un po’ per tutti. Ho rincorso molto, forse anche troppo queste Finals e per un motivo o per l’altro non mi sono goduto certe cose. Mi sono messo forse troppa pressione in determinati tornei”.
