Simone Bolelli ed Andrea Vavassori hanno scritto un pezzo di storia del tennis italiano con la semifinale raggiunta alle Nitto ATP Finals 2025, ma la loro corsa si è fermata nel penultimo atto a Torino. Gli azzurri, infatti, sono stati sconfitti in 6-4 6-3 da Harri Heliovaara ed Henry Patten, dicendo dunque addio ai sogni di gloria. Al termine del match in questione sono intervenuti in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Ecco, dunque, le loro parole.
ATP Finals 2025, la conferenza di Vavassori e Bolelli
D: Oggi avete perso, ma come valutate la vostra presenza a Torino?
Andrea Vavassori: “Settimana ce ci porteremo sempre dentro entrambi. La partita conto i tedeschi ci è volata via per un punto, oggi abbiamo preso un break evitabile. Non mi è piaciuta tantissimo la review che hanno chiesto, ma sono cose che succedono. Da domani si va in Coppa Davis e saremo con un gruppo di amici”.
Simone Bolelli: “Sicuramente un buonissimo risultato, abbiamo giocato due buonissime partite, di cui una persa con match point. Oggi quel break iniziale dal 30-0 sul mio servizio ha permesso loro di giocare più tranquilli. Loro hanno giocato una grandissima partita, potevamo fare meglio e c’è rammarico, ma ci portiamo dietro ottime sensazioni. Siamo arrivati con poche vittorie nell’ultimo mese, abbiamo vinto due partite e abbiamo giocato un grande tennis“.
D: La pallina ti ha toccato nel primo set?
Simone Bolelli: “No, io non l’ho sentita. Lui ha detto che toccava”.
Andrea Vavassori: “Quella che non ci è piaciuta tanto è quella del secondo set“.
D: Per la top 2 e la top 1 ce la tenisamo per la Davis?
Andrea Vavassori: “Siamo in semifinale alle Finals. Noi veniamo qua per vincere, sono la persona più carica che c’è qua dentro. Però ci sono gli avversari, la carica non di discute e siamo tra quelli che lavorano di più. Adesso c’è la Davis, siamo una squadra di amici. Per quanto sono forti i nostri singolaristi spero di non dover giocare il doppio, ma comunque ci siamo”.
D: L’assenza di Sinner e Musetti vi carica di responsabilità. Come sono i doppi degli avversari?
Andrea Vavassori: “La cosa che ci piace di più è il punteggio. Qui è una lotteria, ci piacerebbe che il punteggio sia più realistico. L’Austria ha un doppio che ha giocato insieme tanti anni (Erler/Miedler, n.d.r.), ma quando noi giochiamo bene il problema è degli altri, non nostro. Con il Belgio abbiamo giocato l’anno scorso con Gille/Vliegen. Arriviamo in una situazione di forma diversa. Il doppio più forte siamo noi? Krawietz/Puetz magari, ma è lunga“.
Simone Bolelli: “Herbert/Bonzi indoor sono pericolosi”.
D: Hai fiducia nei cambiamenti per il prossimo anno?
Andrea Vavasasori: “La fiducia ce l’ho sempre, le cose non si cambiamo da un giorno all’altro. La prima cosa da cambiare è il punteggio alle Olimpiadi, lo ha detto anche Rafa Nadal in passato. Il nostro sport è diverso, quelle che ci ricordiamo sono quelle 3/5 sugli Slam, non si può decidere un match al super tie-break. Sarebbe bello vedere un doppio di due ore avvincente e non penso che le persone si annoierebbero. Io mi batterò comunque. Speriamo che Glasspool vinca l’elezione per il doppio è uno che mi piace con cui lottare insieme“.
