Per chi si ricorda della sfida cestistica tra Stefanel Trieste e Ranger Varese che vide nel 1990 scontrarsi Dino Meneghin (sponda triestina) e il figlio Andrea, il tennis offre in questa settimana un nuovo evento sportivo che ha per protagonista un grande campione e il proprio erede. Nel torneo di doppio del New South Wales Challenger in scena in questi giorni a Sydney, infatti, il vincitore di Wimbledon 2002 Lleyton Hewitt fa squadra con il sedicenne figlio Cruz; ottenuta una wild card, la coppia intergenerazionale sfida i connazionali Marinkov e Jones, entrati in tabellone con la medesima modalità.
Il giovane Hewitt è impegnato anche in singolare e si è già qualificato per gli ottavi di finale sconfiggendo un altro connazionale, Jasika, dopo aver annullato tre matchpoint consecutivi nel tie-break del secondo set, per un risultato finale di 3-6 7-6(6) 6-4; Cruz sembra dunque aver mutuato il temperamento da quello del padre, vedremo mercoledì come andrà il primo match dell’inedito binomio. Lleyton Hewitt è stato il ventesimo tennista a raggiungere il vertice del ranking ATP, posizione che ha ricoperto per 75 settimane; nella sua carriera ha giocato cinquanta finali del circuito, firmando ben 32 titoli ATP e in ambito Slam ha disputato quattro finali, vincendo, oltre a Wimbledon 2002 ai danni di David Nalbandian, Flushing Meadows 2001 superando in finale Pete Sampras. Ha poi perso la finale di New York 2004 per mano di Roger Federer e l’anno successivo quella di Melbourne con Marat Safin.
