Nonostante la sconfitta, la nazionale belga esce a testa alta dalla semifinale di Coppa Davis disputata e persa contro l’Italia (2-0), con Matteo Berrettini e Flavio Cobolli che hanno avuto la meglio, rispettivamente, su Raphael Collignon e Zizou Bergs. Tra emozioni forti, belle giocate e il calore del pubblico, Bergs ha raccontato – nella consueta conferenza stampa post-match – come sia riuscito a godersi ogni punto e a trarre insegnamenti preziosi da una sfida così intensa, mentre il capitano Steve Darcis e Raphael Collignon hanno sottolineato tutto l’orgoglio per il percorso del team. Di seguito, le dichiarazioni dei tre.
D. Zizou, riesci a descrivere cosa si prova a giocare una partita così, con l’atmosfera che c’era e le emozioni a fine match?
Zizou Bergs: “Sì, non credo ci sia nulla di più emozionante. È un mix tra il piacere di stare in campo, l’affetto per la squadra e per i tifosi, e dover affrontare un pubblico molto difficile. Tutto questo rende la partita molto emozionante. Sono almeno felice di essermela goduta”.
D. Dal riscontro del pubblico sembrava che tu fossi il giocatore migliore nel terzo set. Pensi che avresti vinto la partita in un torneo normale, altrove?
Zizou Bergs: “È difficile dirlo, perché non credo che in un torneo normale riuscirei a fare quello che faccio per il mio Paese. Probabilmente lo stesso vale per lui (si riferisce a Cobolli, ndr.). Ma vedi, lui trova sempre energia, anche quando sembra in difficoltà o il servizio non funziona. Con il pubblico in campo trova la forza. Sarebbe stata una partita completamente diversa altrove”.
D. Nonostante tu abbia salvato due match point con due grandi servizi, nel tiebreak ne hai avuti sette. Pensi di aver perso alcuni punti per tensione?
Zizou Bergs: “Se a questo livello non ti innervosisci, quando mai succederebbe? Farai cose stupide e altre incredibili. Ho sbagliato sul 6-4, poi mi sono detto: “Proviamo a fare il 100% invece del 120%”. Alla fine ho fatto il 70%, troppo poco. Lo smash corto è stata una scelta che mi ha già fatto vincere quest’anno in situazioni simili. Preferisco rischiare piuttosto che trattenermi sul 6-5. Steve (Darcis, ndr.) mi ha aiutato a mantenere il giusto livello senza esagerare”.
D. Zizou, hai detto di esserti divertito. Raphael invece ha detto che per lui è stato difficile. Come fai a goderti un momento così stressante?
Zizou Bergs: “Credo sia capire a che livello stiamo giocando e cosa significa. Raf mi diceva durante la cerimonia: ‘È pazzesco’. Con l’esperienza diventerà più facile trovare il giusto equilibrio tra concentrazione e divertimento. Io mi sono divertito, ho riso in campo, ho sorriso a Steve e lui ha sorriso a me. Se mi diverto, gioco il tennis che voglio giocare”.
D. Steve, quanto siete stanchi? Che bilancio fai del percorso del Belgio?
Steve Darcis: “Abbiamo trascorso un anno incredibile. Oggi siamo tutti tristi, ma sono molto orgoglioso. Abbiamo fatto cose incredibili in tutti gli incontri. Oggi eravamo vicini all’1-1 e poi non sai mai come va il doppio. Siamo tutti un po’ giù, ma molto orgogliosi di quanto fatto. Abbiamo una squadra giovane, ci sarà modo di tornare più forti negli anni a venire”.
D. Zizou, dopo una partita così si crea un legame con l’avversario. Parlerai di questo match con lui (Cobolli, ndr.) in futuro?
Zizou Bergs: “Non lo so, abbiamo molto rispetto, ma non ci frequentiamo nel tour. Per me è stata una sfida speciale, come l’anno scorso a Bologna. Anche se oggi è deludente, sono state battaglie divertenti e spero di affrontarne altre in futuro”.
D. Raph, dopo la delusione della tua partita, cosa porti via da questa esperienza?
Raphael Collignon: “È stato ispirante vedere Zizou combattere e divertirsi. Mi chiedo perché non l’abbia fatto io durante il match. Non si gioca una semifinale di Coppa Davis tutti i giorni. Questa esperienza mi farà crescere, tornerò con più motivazione e sono orgoglioso di come ha lottato per tutti noi”.
