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Reading: Il nuovo approccio di Alexey Popyrin: “Non voglio avere rimpianti alla fine della mia carriera”
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Interviste

Il nuovo approccio di Alexey Popyrin: “Non voglio avere rimpianti alla fine della mia carriera”

Sulla stagione appena trascorsa: "Probabilmente la stagione meno piacevole della mia carriera finora." Sulle sue possibilità future: "Sento di avere il livello per tornare tra i primi 20"

Ultimo aggiornamento: 28/11/2025 15:03
Di Giuseppe Di Paola Pubblicato il 27/11/2025
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Alexei Popyrin – ATP Toronto 2025 (foto via Twitter @NBOtoronto)

È stato un anno di alti e bassi quello del numero 2 australiano Alexei Popyrin, tra nuovi picchi toccati in classifica e problemi fisici. Nel corso della stagione, nell’agosto 2025, Popyrin ha raggiunto il suo best ranking alla posizione 19, anche alla luce degli aggiustamenti – con annesse bizzarrie – del calendario (qui l’approfondimento), sebbene non sia riuscito a difendere il titolo conquistato l’anno precedente in Canada. Tra i migliori risultati stagionali, il ventiseienne di Sydney vanta i quarti di finale proprio in Canada e a Montecarlo. A livello Slam, ha raggiunto gli ottavi di finale al Roland Garros, mentre è stata deludente la campagna davanti al pubblico australiano, conclusasi con un’eliminazione al primo turno per mano di Corentin Moutet.

La stagione ha visto Popyrin confrontarsi nuovamente con fantasmi del passato, subendo un periodo di stop di quaranta giorni tra la fine dello US Open e il torneo di Stoccolma a causa di un accumulo di liquido nel midollo osseo della schiena. Il ripresentarsi di un problema alla schiena, che lo aveva già fermato diversi anni fa, ha completato il quadro fisico complicato della sua stagione. Già a inizio anno, in Australia, aveva lottato con problemi addominali e malesseri vari.

La stagione post-US Open si è chiusa con quattro sconfitte consecutive, ma anche con la possibilità di una pausa più lunga del solito nella sua base di Dubai. Il tennista aussie ha riflettuto sulla stagione appena conclusa in un’intervista al quotidiano australiano The Age.

L’essere scivolato nella seconda metà della top 100 non lo rende felice, ma Popyrin è consapevole che i problemi fisici hanno avuto il loro peso: “Sento di avere il livello per tornare tra i primi 20, quindi la mia classifica non mi preoccupa. Non mi piace dove sono in questo momento e non è un bel vedere, ma so di cosa è capace il mio gioco, e quando sono nello stato mentale giusto, e l’allenamento sta andando bene, sento che tutto si sistemerà e tornerò dove dovrei essere. Quest’anno sono stato sfortunato con gli infortuni e una malattia all’inizio dell’anno… ma sei destinato ad avere anni come questo, e l’importante è come ti riprendi”.

Come accennato, a livello Slam gli unici sorrisi sono arrivati a Parigi, mentre la sconfitta più dolorosa non è stata quella di Melbourne, bensì quella sull’erba di Wimbledon contro la wild card Arthur Fery (allora numero 461 al mondo). Dopo quel match, Popyrin parlò del bisogno di “disconnettersi completamente e totalmente dal tennis”. Diversi mesi dopo, riflettendo sulla settimana sui prati inglesi, il pensiero del tennista australiano non cambia: “Avevo bisogno di riposo. Sono andato avanti per quasi due mesi e mezzo o tre di fila senza una pausa, e questo significa solo viaggiare, allenarsi, giocare, e penso che sia arrivato a un punto in cui la settimana prima di Wimbledon non mi sentivo pronto – ed era già il secondo Slam in cui succedeva”.

Un anno che ha lasciato l’amaro in bocca, ma che ha anche regalato a Popyrin un nuovo punto di vista: “È stata probabilmente la stagione meno piacevole della mia carriera finora, ma ho imparato molto su come voglio affrontare il resto della mia carriera.”

La pressione derivante dal difendere il trionfo di Montreal nell’agosto 2024 ha avuto il suo peso, ma nella mente di Popyrin le idee sono chiare: “Sono nella fase centrale e finale della mia carriera, quindi sento che voglio iniziare a godermi i viaggi. Voglio godermi tutti i paesi in cui vado. Ascolto i miei allenatori, Wayne [Ferreira] e Nev [Godwin], e ho anche ascoltato interviste con Michael Jordan e Andy Murray. Dicono tutti che una volta che è finita, si pentono di non essersela goduta di più. Dicono tutti che [l’esperienza complessiva di competere ad alti livelli, ndr] è la cosa migliore che sia mai successa nella loro vita.”

L’idea di Popyrin è ben definita: vivere la propria carriera apprezzandone ogni singolo momento per evitare settimane come quelle di Wimbledon. “Le sensazioni che dà lo sport non si provano da nessun’altra parte. Non voglio avere rimpianti alla fine della mia carriera per non essermi divertito.”

Nei suoi viaggi, Popyrin ha sempre al suo fianco la fidanzata, Amy Pederick, ma l’obiettivo è allargare il numero dei familiari che lo accompagnano in giro per il mondo. Dopo il riposo nella sua casa base di Dubai, adesso è tempo di ripartire con il focus sull’inizio della stagione down under, che lo vedrà esordire a Brisbane: “Non vedo l’ora di tornare a casa. È il mio periodo dell’anno preferito. Ho anche la possibilità di trascorrere del tempo con la mia famiglia in Australia. Questa sarà una cosa importante l’anno prossimo per me: cercare di godermi il tour il più possibile. Iniziare in Australia, davanti al pubblico di casa, sarà incredibile. Onestamente, non vedo l’ora.”


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TAGGED:Alexei Popyrin
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