United Cup
SVIZZERA b. ARGENTINA 2-1
Bencic on fire: doppio 6-2 a Sierra e 1-0 Svizzera
Non conosce soste, né deviazioni, il cammino di Belinda Bencic in questo avvio di stagione, che profuma di continuità e di ritrovata centralità. A Perth, nel quarto di finale di United Cup, la svizzera ha preso il comando delle operazioni fin dai primi minuti del match con Solana Sierra, strappando il servizio nel terzo game e indirizzando subito l’andamento dell’incontro.
Il primo set è scivolato via senza scossoni, con Bencic padrona dello scambio e sempre in anticipo sulle intenzioni dell’argentina, incapace di trovare soluzioni per scalfire la solidità della numero uno rossocrociata.
Il copione si è ripetuto anche nel secondo parziale: break immediato, gestione attenta dei propri turni di battuta e un nuovo strappo nel settimo game che ha definitivamente spento le residue speranze di Sierra. Il 6-2 6-2 finale, maturato in un’ora e 17 minuti, racconta di una partita condotta con freddezza e precisione, senza passaggi a vuoto né cali di tensione. Bencic ha concesso pochissime occasioni, cancellando con personalità i rari tentativi di rientro dell’avversaria e chiudendo con l’autorità di chi sa esattamente dove mettere le mani nei momenti chiave.
È la terza vittoria consecutiva in due set nella competizione, dopo quelle con Jeanjean e Paolini, e si inserisce in un percorso netto che comprende anche i successi in doppio misto, a conferma di uno stato di forma già avanzato. La sensazione, guardandola muoversi in campo, è quella di una giocatrice serena e consapevole dei suoi ritrovati mezzi, che non ha bisogno di accelerare oltre misura per essere efficace. Un avvio di stagione che dice molto più del punteggio e che restituisce l’immagine di una Bencic pronta a recitare un ruolo da protagonista anche quando l’asticella, inevitabilmente, si alzerà.
Troppo Baez per Stan, l’Argentina si porta sull’1-1
Sebastian Baez batte Stan Wawrinka nel secondo singolare dei quarti di finale di United Cup, imponendosi con il punteggio di 7-5 6-4 in un’ora e 38 minuti e riportando la sfida tra Argentina e Svizzera sull’1-1. Dopo il punto iniziale conquistato dagli elvetici, il compito di riequilibrare il confronto ricade sull’argentino, che risponde con una prova di grande solidità.
Il primo strappo del match arriva nel finale di un set rimasto a lungo in perfetto equilibrio. Fino al 5 pari regna una parità sostanziale, con Wawrinka capace di raccogliere 7 ace e di perdere appena tre punti con la prima di servizio, ma penalizzato da un dato che pesa come un macigno: solo il 47% di prime in campo. Nell’undicesimo game Báez approfitta di una fase confusa dello svizzero, troppo falloso, e piazza il break che indirizza il parziale. Nel game decisivo Wawrinka ha due palle break per rientrare, ma l’argentino le annulla con personalità, prima con un ace e poi forzando l’errore dell’avversario. Sul punto che vale il set, il dritto di Stan muore in rete e la frustrazione esplode in una racchetta spaccata al cambio di campo: 7-5 in 53 minuti.
Nel secondo set lo spartito non cambia.
Wawrinka tiene il servizio in avvio e nel game successivo ha altre due palle break, ma ancora una volta Baez si salva con autorità: un ace e un dritto vincente certificano uno 0 su 5 n che racconta bene le difficoltà dello svizzero nei momenti chiave. L’argentino continua a logorarlo con scambi lunghi e piatti da fondo, costringendolo spesso a giocare un colpo in più. Il momento decisivo arriva nel quinto game: avanti 40-0, Wawrinka si inceppa, si fa rimontare e concede palla break con un errore gratuito di dritto. Baez ringrazia, passa avanti e Stan scarica di nuovo la tensione sulla racchetta. Il break viene consolidato e il punteggio scivola sul 4-2 per l’Argentina.
Sul 5-3 lo svizzero prova l’ultimo colpo di reni, annullando un match point con una prima vincente, poi con un ace e persino con un tweener che strappa l’applauso. Ma è solo un rinvio. Quattro minuti più tardi arriva il secondo match point, questa volta sul servizio dell’argentino, che non trema e chiude con una delicata stop volley.
Per Baez è un successo che certifica un inizio di stagione perfetto: cinque palle break annullate su cinque e una prestazione di grande maturità con un avversario esperto, capace nei giorni precedenti di una vittoria in tre set su Arthur Rinderknech. Per l’argentino, sette titoli ATP in carriera, è anche la conferma di un momento speciale sul cemento, superficie su cui raramente aveva trovato continuità a questo livello. La sfida ora si decide nel doppio misto, ultimo atto di un quarto di finale rimasto aperto fino all’ultimo punto.
Gli svizzeri si prendono il doppio misto e la semifinale
Chiamato a sostituire uno stremato Stan Wawrinka, Jakub Paul si prende la scena nel doppio misto decisivo, affiancando una impeccabile Belinda Bencic e trascinando la Svizzera in semifinale alla United Cup. La coppia elvetica supera con un netto doppio 6-3 gli argentini Maria Carlé e Guido Andreozzi, chiudendo il quarto di finale con una prova di grande solidità.
L’avvio è subito favorevole agli svizzeri, trascinati da un Jakub Paul impeccabile al servizio. La differenza tra le due coppie si fotografa soprattutto nelle percentuali con la prima: 68% per la Svizzera contro il 44% dell’Argentina, un dato che spiega bene l’andamento del set. Paul spinge forte, Bencic è solida in risposta e a rete, e nel giro di pochi minuti il punteggio scivola sul 5-1 grazie a un doppio break. Gli argentini provano una timida rimonta, ma il set si chiude comunque 6-3 in favore degli elvetici dopo 32 minuti.
Nel secondo parziale il copione non cambia. Dopo un iniziale vantaggio argentino, arrivano quattro game consecutivi della Svizzera, sempre con Paul su ritmi altissimi al servizio, oltre il 70% di punti vinti con la prima, e con Bencic a confermare lo splendido momento di forma. È proprio una risposta vincente della numero uno elvetica a firmare il punto che vale il doppio break e, di fatto, la qualificazione.
Gli ultimi game diventano una formalità per una coppia che gioca con grande intesa e lucidità. Jakub Paul ripaga al meglio la fiducia, inserendosi alla perfezione al posto di Wawrinka, mentre Bencic guida con autorità e qualità. Il doppio 6-3 manda la Svizzera in semifinale: a Sydney sarà sfida contro la vincente del confronto tra Belgio e Repubblica Ceca.
