(a cura di Silvia Frigeni)
Non c’erano molti dubbi sul fatto che sarebbe stata Aryna Sabalenka una delle due finaliste del torneo di Brisbane. L’attuale numero 1 della WTA ha confermato i pronostici, battendo un’ottima Karolina Muchova in semifinale con il punteggio di 6-3 6-4.
Nella conferenza stampa post partita, la tennista bielorussa ha lodato la bravura dell’avversaria: “È un’avversaria formidabile. Sapevo che se le avessi dato quell’opportunità nell’ultimo game, l’avrebbe sfruttata e che a quel punto sarebbe stato un po’ più difficile per me giocare. Sono felice di essere rimasta concentrata fin dall’inizio e di aver espresso un tennis così bello, mettendola sotto pressione e vincendo in due set”.
Sabalenka aveva perso negli ultimi due incontri contro Muchova, a Cincinnati nel 2023 e a Pechino nel 2024. La vittoria a Melbourne riduce lo scarto negli scontri diretti, che vedono la ceca rimanere leggermente in vantaggio per 3-2. Ma la campionessa nega che le sconfitte del passato abbiano influito sul modo in cui ha affrontato la partita: “Cerco sempre di vivere il presente. Ovviamente conosco le statistiche, ma cerco semplicemente di dare il meglio ogni volta che gioco, indipendentemente dall’avversario e dal punteggio degli scontri diretti. È questa la mia mentalità”.
“Assurdo non poter saltare un 1000”
L’inizio di stagione sembra riuscire particolarmente facile a Sabalenka. Oltre a Brisbane, dove è campionessa in carica e dove era arrivata in finale nel 2024, perdendo contro Rybakina, la tennista ha nel palmarès la finale vinta ad Adelaide del 2023, senza contare i due Australian Open del 2023 e del 2024. Quando le chiedono il segreto della sua preparazione, Sabalenka afferma che per lei è essenziale prendersi alcuni giorni di completo riposo nella pausa stagionale, prima di ricominciare ad allenarsi: “Poi torno con sei chili in più. Non mi interessa, so cosa devo fare. So che mi allenerò molto e perderò quei chili. Ma niente sport”. Per poi correggersi ridendo: “Ok, andavo in palestra, non mentirò, ma camminavo solo sul tapis roulant, mi godevo il tempo in palestra, perché era così facile, e niente tennis per due settimane”.
E ribadisce l’importanza di poter staccare per qualche giorno dal tennis, anche nel pieno della stagione tennistica: “Anche durante l’anno, dopo un ottimo risultato in un torneo, è importante prendersi tre o quattro giorni di pausa completa dal tennis, solo per ricaricare le batterie e ricominciare tutto da capo”.
Benché pronunciate in tono più leggero, le affermazioni della tennista confermano quanto da lei dichiarato prima dei quarti di finale, quando in conferenza stampa aveva definito “folle” la programmazione del calendario: “Le regole sono piuttosto complicate con gli eventi obbligatori, ma continuerò a saltarne un paio per proteggere il mio corpo, perché ho faticato molto la scorsa stagione. […] In alcuni tornei ho giocato completamente malata o ero davvero esausta per aver giocato troppo. In questa stagione cercheremo di gestire ciò un po’ meglio, anche se a fine anno so che mi multeranno. Penso sia assurdo che non si possa saltare un evento da 1000 punti”.
