L’ATP 250 di Adelaide torna a colorare il calendario australiano dal 12 al 17 gennaio prossimi, consolidandosi come tappa fondamentale della preparazione all’Australian Open. Il Memorial Drive Tennis Centre si appresta a vedere in campo alcuni dei protagonisti più interessanti del circuito, pronti a testare forma e condizione.
Davidovich Fokina alla prova del fuoco
Alejandro Davidovich Fokina – testa di serie numero 1 – affronta Adelaide con un nuovo slancio. Lo spagnolo, cresciuto con una solida base sulla terra battuta, riparte da sfide complesse, tra australiani e possibili avversari come Arthur Vacherot. Il suo talento esplosivo e l’imprevedibilità del suo gioco lo rendono sempre un cliente scomodo per chiunque. Le aspettative sono alte, e ogni match può trasformarsi in una sorpresa, come spesso accade con il tennista iberico.
Gli americani in campo
Brandon Nakashima si presenta in Australia con una condizione già buona, ma con qualche interrogativo legato alla recente finale di Brisbane contro Medvedev. Nonostante il tabellone teoricamente più agevole, l’americano dovrà gestire le scorie fisiche e mentali delle settimane precedenti. Tommy Paul (testa di serie numero 2), invece, si trova in un percorso più complicato, con possibili incroci contro nomi come Opelka, Popyrin, Tsitsipas e Diallo, e sarà interessante vedere chi saprà emergere dal suo quarto di tabellone.
Attenzione ai quarti e ai colpi di scena
Altri match interessanti potrebbero arrivare dal’eventuale confronto tra Francisco Cerundolo e Tomas Machac, con il ceco pronto a insidiare la corsa verso le fasi finali. Adelaide promette un mix di partite equilibrate e sorprese: da un lato veterani e teste di serie, dall’altro giovani pronti a mettersi in mostra prima dello Slam, con ogni sessione capace di riservare punti decisivi e risultati inattesi.
Il doppio italiano in primo piano
In doppio l’Italia avrà un ruolo di rilievo grazie a Simone Bolelli e Andrea Vavassori (attualmente impegnato anche nelle qualificazioni per un posto nel tabellone principale), pronti a ripartire dal torneo in questione per poi inseguire la terza finale consecutiva all’Australian Open. Il tabellone è competitivo e già dai primi turni propone sfide complesse contro coppie come Johnson/Zielinski o Behar/Vliegen. Altri cambiamenti riguardano i team internazionali, con Skupski al fianco di Harrison e King con Peers, mentre i quarti e le semifinali potrebbero riservare scontri interessanti contro Arevalo/Pavic, Heliovaara/Patten, Gonzalez/Molteni e Arends/Arneodo.
