Nelle parole in campo durante la premiazione del Brisbane International, l’ucraina Marta Kostyuk ricava spazio per ricordare le condizioni penose in cui stanno vivendo le sue e i suoi connazionali, dal momento che i bombardamenti in corso da ormai quasi quattro anni hanno fortemente rimaneggiato le forniture di energia, con conseguenze immaginabili sui servizi essenziali, Su tutti, il riscaldamento durante il rigidissimo inverno.
“Desidero pronunciare” – ha detto la tennista di Kiev – “alcune parole riguardo l’Ucraina. Ho giocato con grande dolore nel cuore, migliaia di persone lì sono senza luce e acqua calda. Fuori ci sono venti gradi sottozero ed è drammatico vivere tutti i giorni questa realtà. Qui a Brisbane fa molto caldo, quindi è difficile immaginare quella realtà, ma mia sorella dorme sotto tre coperte per quanto è fredda la casa. Sono incredibilmente commossa per quante bandiere del mio paese ho visto sventolare questa settimana e per quanti tifosi ci sono stati”.
La voce della tennista ucraina si è incrinata in più di una occasione; Kostyuk ha poi chiesto simpaticamente scusa al proprio angolo, per una nuova finale persa, la terza su quattro episodi, e ha terminato il discorso con l’ormai notissimo saluto delle forze armate ucraine: “Slava Ukraïni!”.
