L’Australian Open e alle porte e, a meno di una settimana dallo start del primo Slam, i tennisti sono impegnati nei tornei di avvicinamento per scaldare i motori e provare a sollevare qualche trofeo. Allora la giornata inaugurale dell’ATP 250 di Adelaide non può che essere sotto il segno di Thanasi Kokkinakis, vincitore dell’edizione del 2022 e che nel proprio turno inaugurale riassapora il campo dopo un anno dall’ultima volta e mette un romantico mattoncino per ripartire dopo l’ennesimo calvario vissuto nella sua falcidiata carriera.
Dall’Australia all’Australia. L’unica partita del 2025 era stata, appunto, la sconfitta di secondo turno a Melbourne contro Jack Draper mentre, quasi 365 giorni, va in scena il grande ritorno di Kokkinakis che ribalta Sebastian Korda, due volte finalista ad Adelaide, e rimane quasi incredulo a fine match dopo due ore e ventitré di battaglia per scrivere 3-6 6-3 7-6(3) e volare agli ottavi. Il prossimo avversario del padrone di casa sarà Valentin Vacherot che riscatta l’eliminazione di Brisbane e supera Miomir Kecmanovic 7-6(5) 6-4.
Per un australiano che ride, c’è un altro che piange. Le altre tre partite di giornata fanno registrare la crisi senza fine di Alexei Popyrin che contro Reilly Opelka rimedia la settima sconfitta consecutiva, a secco di vittorie da fine agosto. L’americano sfrutta il momento negativo dell’avversario e chiude 6-3 7-6(6) in ottantacinque minuti di gioco.
Non c’è storia, invece, tra Jaume Munar e Daniel Altmier con lo spagnolo che chiude i giochi in poco più di un’ora approfittando di una prova inconsistente del teutonico che racimola solo tre game, prima di incassare il bagel nel secondo set. Impiega novantatré minuti, invece, Ugo Humbert per accaparrarsi il derby tutto francese con Terence Atmane 6-3 7-6(3) con quest’ultimo a recriminare per aver sprecato tre set point nel secondo parziale per allungare il match.
T. Kokkinakis b. S.Korda 3-6 6-3 7-6(3)
Il più classico dei ritorni trionfali. La sfida tra Thanasi Kokkinakis e Sebastian Korda ha messo in scena le due facce del tennis, o meglio, dei tennisti. Da un lato un giocatore ai box da quasi 365 giorni che torna dopo un delicatissimo intervento al pettorale, dall’altra parte un tennista che non fa dell’agonismo e della bagarre il proprio pane quotidiano. E lo statunitense lo dimostra, ancora una volta. L’australiano, invece, dimostra una straordinaria resilienza e una voglia di tornare a essere protagonista nonostante la sfortuna abbia bussato qualche volta di troppo alla sua porta.
Kokkinakis ha tanta ruggine di cui disfarsi e le conseguenti difficoltà si palesano al pronti via dell’incontro con l’australiano costretta a salvare una palla break nel proprio turno inaugurale al servizio. Korda gioca in scioltezza, aspettando il nevralgico ottavo game per piazzare il break, scrivere 6-3 e prendersi il set in pieno controllo. Il copione dell’incontro sembra indirizzarsi verso una facile risoluzione in due parziali, ma con la tenuta mentale dello statunitense le partite non sono mai chiuse. Il figlio di Petr stacca la spina e, in un amen, si ritrova sotto 4-0 con il pubblico di Adelaide che torna a incitare il proprio idolo locale. Qualche timido segnale di reazione, ma Thanasi non si fa sfuggire l’occasione e con un ace di seconda rimanda il verdetto al terzo parziale.
Nel set decisivo sono i turni di battuta a farla da padrone, ma fisiologicamente Kokkinakis sembra non averne più quando si trova sotto 15-40 nell’arco del sesto game, ma ancora una volta Korda pecca di instinct killer e la partita volge al tie break. Parte meglio l’americano con un dritto che vale mini break e 2-0. Cala ancora il buio per Sebastian che tende la mano al beniamino di casa per tornare a ruggire. Arrivano sei punti consecutivi per Thanasi che, al secondo secondo match point, sfrutta il rovescio in corridoio dell’avversario per esultare in modo commosso con la sua gente.
R.Opelka b. A.Popyrin 6-3 7-6(6)
Un’inspiegabile crisi di risultati. Alexei Popyrin non esce dal tunnel e incassa il settimo ko consecutivo con il Master 1000 di Toronto come ultima campagna di successo, sconfitta in semifinale con Zverev, ormai datato agli inizi di agosto. A infliggergli l’eliminazione all’esordio dell’ATP 250 di Adelaide è stato Reilly Opelka. L’americano è il solito martello al servizio, mettendo a referto 22 ace concedendo solo una palla break nel decimo gioco del secondo set, prima di fare suo il tie break. Fatale, per l’australiano, il break subito nell’arco del sesto game del primo set. Avanza il big server che trova un derby a stelle e strisce nel secondo turno, con la sfida lanciata a Tommy Paul.
J.Munar b. D.Altmaier 6-3 6-0
Un risultato netto. Jaume Munar si rialza dopo la sfortunata parentesi con la camiseta della nazionale spagnola, due sconfitte in Coppa Davis e altrettante arrivate in United Cup, e trova la prima vittoria del 2026 all’esordio di Adelaide. Annaspa, invece, Daniel Altmaier che rimedia un brutto ko. Eppure era stato il tedesco a partire forte, piazzando subito un break e volando sul 3-0. Saranno gli ultimi game della sua partita, con l’iberico che ribalta completamente l’inerzia del match portando dalla sua i successivi dodici game dell’incontro che termina con un clamoroso 6-3 6-0 in appena sessantacinque minuti di gioco.
[5]V.Vacherot b. M.Kecmanovic 7-6(5) 6-4
Chi pensava che l’annata d’oro di Valentin Vacherot fosse un’eccezione prima di tornare nell’anonimato, sarà costretto a cambiare idea. Il monegasco non aveva iniziato bene l’anno con la sconfitta contro Sebastian Korda a Brisbane, ma una settimana dopo arriva una convincente prova contro un avversario ostico come Kecmanovic. Un primo set che vive di momenti diversi, dove entrambi hanno buone occasioni per chiuderlo. Il campione in carica di Shanghai, avanti 5-4 e servizio, si lascia sfuggire l’opportunità e la contesa va al tie break. Il cugino di Rinderknech piazza la zampata e scrive 7-5 nel tredicesimo game e fissa l’1-0. Il secondo set è più lineare, con Valentin che brekka in apertura e tiene il vantaggio sino al 6-4 definitivo.
U.Humbert b. T.Atmane 6-3 7-6(3)
Un derby inedito che finisce tra le mani del più esperto. E’ questo il verdetto emerso dallo scontro tutto transalpino tra Ugo Humbert e Terence Atmane con quest’ultimo desideroso di dare seguito alla brillante crescita maturata nella seconda metà del 2025. La porta a casa, invece, il classe 1998 che in modo chirurgico si accaparra il primo set senza troppi patemi, effettuando il sorpasso nel quarto game: 6-3 e 1-0. Continua la sofferenza del semifinalista al 1000 di Cincinnati che deve annullare ben quattro palle break nei suoi primi due turni di battuta. La resilienza mostrata gli offrirebbe anche un compenso appetitoso quando, inaspettatamente, gli capitano le prime occasioni di strappare il servizio al conterraneo sotto 5-6.
Humbert rialza la testa e annulla tre set point ad Atmane che già si vedeva al terzo parziale. Il contraccolpo gioca la sua parte perché, scampato il pericolo, Ugo sale in cattedra e al tie break lascia le briciole al classe 2002 che incassa un 7-3 ed esce di scena portando con se qualche rimpianto. Il prossimo avversario del vincitore del derby sarà la testa di serie numero 4 Tallon Griekspoor.
