Nonostante l’impalpabile sconfitta rimediata contro Cameron Norrie all’esordio nell’ATP 250 di Auckland, Hugo Gaston ha saputo estrarre dal cilindro un colpo di teatro da attore consumato, utile per colorare un grigio incontro di primo turno di inizio stagione. No, non stiamo parlando di uno dei suoi classici trick shots (anche se comunque qualcuno c’è stato), come un vincente dietro la schiena, o una palla corta giocata da una posizione possibile. Stavolta il francese ha sorpreso tutti… mangiando una patatina fritta, direttamente da un gruppo di spettatori nel bel mezzo del secondo set.
Dopo che il francese aveva perso il primo set per 6-3, la ripresa era cominciata con il piede giusto, tenendo la battuta e portando il parziale in parità sul 2-2. Dopo un servizio vincente che gli ha consegnato un lunghissimo quarto game, durato 22 punti e in cui ha salvato 4 palle break, Gaston si è avvicinato a bordocampo per prendere l’asciugamano e asciugarsi il viso. Lì vicino, ecco un gruppetto divertito di persone che stavano mangiando e bevendo.
Così, Gaston ne ha approfittato per scambiare due chiacchiere, intimando uno spettatore di fargli assaggiare una patatina fritta. Il pubblico pare aver gradito il coup de théâtre, omaggiando il gesto con un caloroso applauso. Una goliardata che il pubblico di Auckland ha apprezzato e che ha ricordato un gesto simile compiuto però due anni fa nel torneo di Adelaide, in uno dei più classici déjà vu. All’epoca fu il kazako Aleksandr Bublik a rubare una patatina a uno spettatore al termine di un punto perso, anche se in quel caso non era fritta (ma in fondo che importa).
Ma dopo il momento di svago si è tornati al tennis giocato, dove la situazione è precipitata rapidamente per il francese, con Norrie che prima gli ha strappato il servizio, poi ha chiuso l’incontro con il punteggio definitivo di 6-3 6-4. Nonostante la stagione 2026 sia appena cominciata, siamo certi che questo gesto rimarrà tra i momenti salienti di questa annata. Augurandoci – e augurandogli – che Gaston riesca a traslare questo suo estro creativo anche in risultati sul campo.
