Ed anche la terza giornata di qualificazioni si è ufficialmente conclusa. Durante il secondo turno del tabellone cadetto, in quel di Melbourne, l’Italtennis ha perso un pezzo del puzzle, mentre altri sono riusciti a salvarsi accedendo al turno decisivo, per un sogno chiamato ‘main draw’.
Uno dei primi azzurri a scendere in campo nella notte italiana è stato Giulio Zeppieri, il quale ha sfidato e sconfitto lo statunitense Brandon Holt, testa di serie numero 5 delle qualy dell’Australian Open. Il tennista capitolino, supportato dai nottambuli italiani collegati da remoto, è partito col freno a mano tirato, e nel primo parziale non è riuscito a sfondare la barriera americana. Molto meglio nei due seguenti set, Giulio, capace di affinare il suo colpo migliore, il dritto, disegnando traiettorie interessanti, chirurgiche, lavorando ai fianchi un Holt che è calato progressivamente dopo la seconda metà del set decisivo. Zeppieri ha resistito a delle fasi critiche, con un servizio che non sempre lo ha supportato, ma è riuscito a trovare la quadra nel gioco da fondo, mettendo in cassaforte l’incontro con lo score di 6-7 7-5 6-4. L’ultimo scoglio del tabellone cadetto sarà Rei Sakamoto, ex numero uno Junior.
Tra le buone notizie della notte australiana, spicca la sorprendente vittoria di Stefano Travaglia, in rimonta, ai danni del talentuoso Martin Landaluce. Lo spagnolo, qualificatosi alle Next-Gen Finals 2025, non è riuscito a dar seguito ad un inizio solido, cadendo nel tranello tricolore. Il trentaquattrenne di Ascoli Piceno stacca dunque il pass per il terzo turno di qualificazione, dove sfiderà il padrone di casa Sweeney. Si accoda all’impresa dei due connazionali anche Francesco Maestrelli – testa di serie n.24 – che ha liquidato il brasiliano Seyboth Wild in due set (7-6 6-4). Il classe ‘2000 sudamericano non sta vivendo un periodo particolarmente felice della carriera, e il cemento non è di certo la sua superficie prediletta. L’azzurro ne ha approfitta e s’invola verso un tete a tete decisivo contro il navigato Dusan Lajovic.
L’unica sconfitta azzurra, nella notte, è stata registrata dal giovanissimo Federico Cinà, che dopo la fantastica vittoria ottenuta ai danni di Lloyd Harris, si è arreso Al paraguaiano Vallejo, proveniente da una streak positivissima, che include la vittoria al challenger di Guayaquil, in Ecuador.
