Il mercoledì del Dubai Duty Free Tennis Championships si trasforma in una sorta di trappola per le teste di serie, regalando una giornata di verdetti pesanti che rimescolano le gerarchie degli Emirati. Se il numero 1 del seeding, Felix Auger-Aliassime, è riuscito a scacciare i fantasmi di una clamorosa eliminazione con una rimonta di carattere (un doppio 6-4 ai danni del francese Giovanni Mpetshi-Perricard), lo stesso non si può dire per Alexander Bublik.
La delusione del giorno porta infatti la firma del kazako, testa di serie numero 2, che si è arreso a un Tallon Griekspoor (29 anni, numero 25 del ranking ATP) in versione extralusso. Un’uscita di scena che pesa come un macigno per il torneo, privato di uno dei suoi protagonisti più attesi e spettacolari, proprio mentre talenti come Lehecka iniziano a intravedere spiragli di orizzonti quasi inaspettati in un tabellone improvvisamente più aperto.
Andrey Rublev, accreditato della quinta testa di serie nel seeding, stacca il pass per i quarti di finale (dove trova il francese Arthur Rinderknech, capace di eliminare Jack Draper) al termine di un match dai due volti contro il talentuoso mancino Ugo Humbert. Vediamo come sono andati i match.
[1] F. Auger-Aliassime b. [Q] G. Mpetshi-Perricard 6-4 6-4
Non è stato l’inizio gara che Felix Auger-Aliassime si aspettava, ma la testa di serie numero 1 ha confermato la sua maturità agonistica sul cemento di Dubai. Il qualificato francese Giovanni Mpetshi-Perricard è partito senza timori reverenziali, sfruttando la sua potenza per scappare subito sul 4-1 nel primo set. Il canadese, però, non si è scomposto: ha alzato il muro in risposta e ha iniziato la risalita, accorciando prima sul 3-4 e completando l’aggancio nell’ottavo gioco. Da lì in poi, l’inerzia è girata totalmente a favore del numero uno del seeding, che ha infilato cinque game consecutivi per chiudere il primo parziale 6-4. Nel secondo set, Felix ha gestito i turni di battuta con personalità, trovando il break decisivo per bissare il punteggio del primo set. Un 6-4 6-4 solido che spedisce Aliassime ai quarti di finale (dove incontrerà il tennista ceco Jiri Lehecka), spegnendo i sogni di gloria del giovane francese.
[8] J. Lehecka b. P. Carreno Busta 7-6(6) 6-4
Il confronto tra l’esperienza di Pablo Carreno-Busta e l’esuberanza di Jiri Lehecka ha regalato il grande equilibrio previsto alla vigilia. Nella prima frazione, i due hanno viaggiato spalla a spalla fino al 3-3, senza che nessuno riuscisse a piazzare la zampata decisiva. La logica conclusione è stata il tie-break, dove il giovane ceco ha mostrato nervi d’acciaio: sotto pressione, Lehecka ha giocato con coraggio, portando a casa il set per 7 punti a 6 (6). Lo spagnolo ha provato a reagire nel secondo parziale, ma la solidità da fondo campo del ceco ha fatto la differenza nei momenti caldi. Con un break chirurgico e una gestione impeccabile dei propri turni di servizio, Lehecka ha chiuso la pratica con il punteggio di 7-6 6-4. Un successo che conferma la crescita esponenziale del tennista di Mladá Boleslav, sempre più a suo agio contro i veterani del circuito.
T. Griekspoor b. [2] A. Bublik 6-3 7-6(4)
Tallon Griekspoor continua il suo ottimo momento di forma dominando la sfida contro l’imprevedibile Alexander Bublik. L’olandese è partito con le marce alte, strappando immediatamente il servizio al kazako e volando in pochi minuti sul 3-0. Bublik ha provato a scuotersi nel quarto gioco, ma Griekspoor ha mantenuto il controllo delle operazioni salendo sul 4-1 e sigillando poco dopo il primo set per 6-3. Più lottata la seconda frazione, dove il talento di Gatchina ha ritrovato continuità al servizio mantenendo l’equilibrio fino al 3-3. Senza break, si è approdati a un tie-break dove, però, la maggiore lucidità dell’olandese è emersa chiaramente: Griekspoor è scappato via subito nel punteggio e ha chiuso per 7 punti a 3. Un 6-3 7-6 che testimonia la solidità mentale di Tallon, bravo a non farsi distrarre dalle stravaganze tattiche del suo avversario. Griekspoor, adesso, attende l’esito della sfida tra Mensik e Popyrin per conoscere il nome del suo prossimo avversario.
[5] A. Rublev b. U. Humbert 6-4 6(5)-7 6-3
Andrey Rublev approda ai quarti di finale del Dubai Duty Free Tennis Championships dopo aver domato la resistenza di un ostico Ugo Humbert in una sfida ricca di colpi di scena. Il match si è aperto sotto il segno della solidità per la testa di serie numero 5, capace di archiviare il primo parziale con un autoritario 6-4. La musica è cambiata drasticamente nella seconda frazione, dove il francese ha alzato le barricate trascinando la contesa fino a un teso tie-break. In questa fase, l’equilibrio è stato estremo: Humbert è scappato inizialmente sul 3-1, ma Rublev ha reagito con orgoglio ribaltando il punteggio fino al 4-3 in suo favore. Nonostante il forcing del russo, è stato però il mancino francese a trovare i guizzi decisivi nei punti finali, aggiudicandosi il set per 7-6(5) e rimandando ogni verdetto al terzo e decisivo atto.
Nel set finale, Rublev ha saputo resettare la frustrazione per l’occasione persa, partendo subito con il piede pigiato sull’acceleratore. Dopo un avvio speculare in cui Humbert è riuscito a rispondere al primo vantaggio del russo riportandosi in parità, la quinta testa di serie ha trovato il break decisivo nel quarto gioco, involandosi sul 3-1. Grazie a una spinta costante da fondo campo e a una ritrovata precisione al servizio, il russo ha consolidato il vantaggio senza concedere spazio alle speranze di rimonta dell’avversario. Senza ulteriori sbavature, la quinta testa di serie ha amministrato il margine fino alla fine, chiudendo il set conclusivo con il punteggio di 6-3.
[3] D. Medvedev b. [WC] S. Wawrinka 6-2 6-3 (di Andrea Binotto)
Stan Wawrinka non ha potuto nulla contro Daniil Medvedev, terzo favorito del torneo. Il tennista russo ha agguantato la vittoria con un secco 6-3 6-2, in un’ora e un quarto di gioco, nel loro sesto confronto diretto (4-2 per Meddy il bilancio). L’esito di questo match non è mai stato in discussione. Se entrambi hanno faticato nei punti in cui dovevano contare sulla seconda di servizio, il numero 11 al mondo al contrario del 40enne svizzero si è comportato bene con la battuta principale, che gli è entrata nel 74% dei casi e che gli ha regalato il punto tre volte su quattro. Troppi errori poi per l’elvetico, che ha commesso 35 gratuiti (il russo 11 soltanto).
Wawrinka non è quindi riuscito a strappare il successo, lui che non batte un top 20 da ottobre 2024, quando sconfisse Andrey Rublev a Stoccolma. Ciononostante, Stan è da poco tornato in top 100 e ha tutta l’intenzione di continuare a macinare buoni risultati nell’ultimo anno della sua carriera.
Dal lato opposto, Medvedev ritrova due vittorie consecutive dalla trasferta oceanica che lo aveva visto conquistare prima il titolo a Brisbane e poi gli ottavi all’Australian Open. Il campione dell’edizione 2023 raggiunge quindi il suo 93esimo quarto di finale nel circuito maggiore. Ma soprattutto, il 71esimo su cemento, che gli permette di diventare il tennista con più piazzamenti tra i migliori otto di un torneo sul duro tra i giocatori nati dal 1990 in poi. Ora sfiderà Jenson Brooksby per un posto in semifinale.
J. Brooksby b. [7] K. Khachanov 7-6(6) 6-4 (di Andrea Binotto)
Non si arresta la corsa di Jenson Brooksby, reduce da quattro sconfitte consecutive prima di arrivare a Dubai. Lo statunitense ha superato Karen Khachanov per 7-6(6) 6-4, in circa un’ora e tre quarti di gioco, nel loro terzo confronto diretto (l’americano passa così in vantaggio 2-1 nei testa a testa). Nel primo parziale Brooksby è riuscito ad avere la meglio dopo aver cancellato un set point all’avversario. Il break nel terzo gioco della seconda frazione è stato poi cruciale per lo statunitense, che ha chiuso la pratica qualche decina di minuti dopo senza aver concesso palle break e avendo piazzato 11 errori in meno rispetto al russo. Con questa vittoria – l’11esima su un top 20, ben 6 sono arrivate nell’ultimo anno – Brooksby si qualifica per il suo 11esimo quarto di finale ATP, l’ottavo su cemento, e rientra poi virtualmente tra i primi 40 del mondo.
[6] J. Mensik b. A. Popyrin 6-3 6-2 (di Sabrina Giorgi)
Jakub Mensik continua la sua marcia nel torneo di Dubai, superando Alexei Popyrin con un netto 6-3, 6-2 e confermandosi ancora una volta tra i protagonisti di questo inizio di stagione. Il giovane talento ceco, che proprio una settimana prima ha battuto Jannik Sinner nel torneo ATP 500 di Doha, ha mostrato un gioco aggressivo e una superiorità schiacciante, ribadendo il suo dominio negli scontri diretti contro l’australiano: sono tre le vittorie in altrettante partite giocate contro Popyrin. Grazie al suo percorso negli Emirati Arabi, Mensik sale virtualmente alla posizione numero 12 del mondo, siglando il nuovo best ranking della sua carriera; una scalata che, considerando il recente andamento, sembra non volersi fermare lì. Giovedì 25 febbraio affronterà ai quarti di finale l’olandese Tallon Griekspoor e sarà per lui il secondo quarto consecutivo nel circuito maggiore. Il ceco sembra ormai pronto a consolidare il suo status tra i grandi del tennis mondiale.
A. Rinderknech b. [4] J. Draper 7-5 6(4)-7 6-4 (di Sabrina Giorgi)
A chiudere la giornata è Arthur Rinderknech, che conquista un’importante vittoria superando Jack Draper con il punteggio di 7-5, 6-7, 6-4. Grazie a questo successo, il francese riporta il bilancio degli scontri diretti in parità sull’1-1, riscattando la sconfitta subita nei turni inaugurali del Masters 1000 di Parigi 2022. Il match, combattuto fino all’ultimo scambio, ha segnato un passaggio fondamentale per il britannico, tornato da poco nel tour dopo uno stop di sei mesi causato da una grave contusione ossea al braccio sinistro. Nonostante a Dubai sia sceso in campo un “nuovo” Draper, fresco anche di acconciatura, la solidità di Rinderknech ha avuto la meglio, garantendogli un posto nei quarti di finale. Qui, giovedì 25 febbraio, affronterà Andrey Rublev, reduce dalla vittoria in tre set su Ugo Humbert. Per Draper, eliminazione a parte, Dubai è stato un punto di partenza essenziale per ritrovare quel ritmo che l’assenza dal circuito gli aveva brutalmente sottratto e chiude, così, a testa alta il suo primo torneo dell’anno – senza contare il vittorioso incontro di Coppa Davis contro il norvegese Durasovic di inizio febbraio.
