[Q] A. Pellegrino b. [7] F. Comesana 7-6(3) 6-7(2) 6-3
Andrea Pellegrino batte in due ore e cinquantaquattro minuti Francisco Comesana, raggiungendo i quarti di finale all’ATP 250 di Santiago, dopo un match vinto due volte e, a tratti, apparentemente già perso. Grande, grandissima prova di forza dell’azzurro, andato a un passo dalla vittoria in due set e poi capace di ricomporsi e sfruttare gli innumerevoli errori di un Comesana più che discontinuo.
Undici i doppi falli dell’argentino, in difficoltà nel gestire il vento cileno e la complicata conformazione di una terra rossa non perfetta. Alla fine, però, è lui a perderla: il doppio fallo sul match point ne è la più perfetta dimostrazione, la più giusta conclusione. Per Andrea ora, nei suoi primi quarti di finale ATP, uno fra il connazionale Luciano Darderi e l’argentino Mariano Navone, per provare a regalarsi l’impresa in una settimana, per lui, già storica.
Primo set: Comesana comanda il parziale, ma si sgretola al tiebreak
L’inizio dell’azzurro è subito in salita: dopo aver vinto il primo quindici del match, ne vince soltanto un altro, perde il break e va sotto 3 giochi a 0.
Recuperando fiducia nel servizio, aiutato da qualche piccolo colpo di fortuna e da errori dell’argentino, Pellegrino vince il primo game della sua partita e ottiene due palle per il controbreak: strepitoso passante lungolinea che buca Comesana e rimette tutto on serve.
Le gambe dell’italiano sembrano essersi finalmente sciolte, dopo un inizio contratto e giocato con grande timore: per l’argentino, invece, troppi errori quando chiamato a chiudere subito un primo parziale apparentemente già indirizzato.
Un dritto più che ballerino costringe Pellegrino a salvare un’altra palla break nel settimo gioco di un match sicuramente complicato da una terra non perfetta. Seppur meno in grado di mettere in difficoltà l’avversario nei propri turni in risposta, l’italiano riesce a giungere al tiebreak. Comesana tentenna, dubita come ancora non aveva fatto, e in battuta si dimostra più che in difficoltà: si cambia campo sul 4 a 2 a favore di Pellegrino. Dopo un parziale ottimamente giocato e di cui pareva in controllo, la testa di serie numero 7 si sgretola completamente nel game decisivo, commettendo due doppi falli e regalandosi malamente al proprio avversario
Secondo set: Pellegrino ha match point, ma Comesana rimonta
Il dritto di Andrea prosegue su quanto mostrato nel parziale d’apertura: troppo discontinuo, tanti errori alternati a spettacolari conclusioni dall’alto coefficiente di rischio.
Il servizio dell’argentino sembra aver perso d’efficacia: perfetto a inizio match, incredibilmente falloso dal tiebreak in poi. Pellegrino altro non può fare che ringraziare e provare a sfruttare: stecca la prima possibilità di break, ma colpisce il vincente diagonale di dritto sulla seconda: 3 a 1. Comesana continua a sbagliare moltissimo, mostrando tutta la propria confusione tecnico-tattica e favorendo la creatività d’un Pellegrino sempre più ispirato e capace di disegnare grandi traiettorie da fondo campo.
Aumentando i giri del proprio colpo bimane, il giocatore biancoceleste torna a costruirsi delle chance in risposta, ma l’azzurro è perfetto nel difenderle, mantenendo i 3 game di vantaggio. Non intenzionato a rischiare, Pellegrino vuole chiuderla subito: il primo match point si ferma sotto al nastro, Comesana non molla. Sul 30 pari, lo scambio della partita lo vince l’argentino: l’azzurro ne esce estenuato, tenta la palla corta per uscirne, ma è larga. Ancora senza fiato, il punto successivo lo gioca a fatica: controbreak, tutto da rifare. Ancora una volta, Comesana tira su una partita che pareva già persa: e ora, Pellegrino, deve lottare contro le proprie emozioni, e contro quelle del proprio avversario.
Lo smash in tribuna sul 30 pari, 5 pari, è la perfetta fotografia del match: il successivo nastro parla italiano e annulla la palla break, permettendo a Pellegrino di restare al comando. Sarà ancora tiebreak: superata la delusione, l’azzurro sembra esser tornato a giocare con lucidità, ma il primo errore del game decisivo è suo. Comesana gestisce il vantaggio, sfrutta i tanti errori avversari e si regala un terzo set che, fino a 30 minuti prima, pareva soltanto un lontano miraggio.
Terzo set, Pellegrino non si scompone e trionfa
Ora, serve dimenticare tutto: più facile a dirsi che a farsi, certo. L’inizio del terzo set, fa ben sperare: bene al servizio, bene sui colpi a rimbalzo, a render chiaro che l’intenzione di uscire del match non c’è mai stata.
In risposta, è lui il primo a rendersi ancora pericoloso: Comesana cala al servizio, Pellegrino aggredisce e guadagna due palle break. Con lo smash annulla la prima, ma il dritto successivo sfiora il sole: break azzurro. Tutto sembra tornato come a inizio secondo set: il dritto di Pellegrino viaggia con forza, Comesana continuamente falloso.
Continuando a spingere, l’azzurro torna a match point, e questa volta sono due: la chiude Comesana, col doppio fallo. E Pellegrino può finalmente esultare.
