La trasferta nordamericana continua a regalare grandi soddisfazioni a Flavio Cobolli. Dopo un avvio di stagione avaro di sorrisi a livello di risultati — segnato dall’unica vittoria su Stan Wawrinka in United Cup e da quattro sconfitte consecutive — il tennista romano ha cambiato marcia, iniziando a macinare gioco e risultati. Dopo la semifinale raggiunta a Delray Beach, Cobolli ha alzato ulteriormente l’asticella conquistando l’ultimo atto dell’ATP 500 di Acapulco, la sua prima finale di questo 2026.
Sul cemento dell’Abierto Mexicano Telcel, Cobolli ha dato prova di una maturità agonistica con il pass per la finale conquistato con forza e carattere. Non si può dimenticare la fatica all’esordio per battere il messicano Pacheco Mendez, ma il momento in cui ha tirato fuori il massimo è stata la semifinale contro il serbo Kecmanovic. Il tennista romano non ha mollato un centimetro dopo aver perso il secondo ed essersi trovato sotto di un break sull’1-3. Ha premuto il piede sull’acceleratore si è portato sul 5-3 e non ha subito il colpo di aver subito il break quando è stato chiamato a servire per il match. È stato lo stesso Flavio a sottolineare come questa evoluzione nasca da un profondo cambiamento interiore, arrivando a definirsi a tutti gli effetti un “giocatore nuovo” grazie a un approccio mentale rinnovato.
In un tabellone che ha visto cadere prematuramente molti dei grandi favoriti, Cobolli è stato l’unico tra i top 20 a saper domare le peculiari condizioni del torneo messicano. Quella di Acapulco rappresenta la quarta finale in carriera per il romano: un palmarès che conta già i successi nell’ATP 500 di Amburgo e nel 250 di Budapest, oltre alla finale raggiunta a Washington nel 2024 contro Sebastian Korda. Con Acapulco, Cobolli diventa il terzo italiano a raggiungere almeno tre finali ATP 500 dal 2009 (anno di introduzione di questa categoria di tornei), insieme a Jannik Sinner – che vanta nove finali – e Fabio Fognini, appaiato con lui a quota 3.
Quello che si giocherà alle 4:00 del mattino ora italiana sul cemento messicano dell’Arena GNP sarà un ultimo atto dal sapore di rivincita. A separare Flavio Cobolli dal terzo titolo in carriera — e il primo di questo 2026 — c’è il pericoloso Frances Tiafoe, con il tennista statunitense, ottava testa di serie del seeding, che raggiunto la finale superando in rimonta il connazionale Brandon Nakashima (3-6 7-6 6-4) in una semifinale ad altissima tensione.
L’obiettivo Top 15
Si tratta di una finale che può regalare molte soddisfazioni. Non solo la possibilità di portare a casa il terzo titolo della sua carriera, il secondo ATP 500, una vittoria ad Acapulco consentirebbe all’azzurro di tagliare un altro traguardo, permettendogli di sfondare il muro della Top 15. Nella classifica il classe 2002 si trova attualmente alla posizione numero 17, la stessa già raggiunta la scorsa estate. Una vittoria permetterebbe a Flavio di piazzare il colpo grosso, riscrivendo il suo best ranking atterrando alla posizione 2025.
Il cammino di Tiafoe
Il 2025 di Tiafoe è stato non completamente soddisfacente con la stagione chiusa in anticipo e culminata con la separazione con il coach David Witt, collaborazione durata più 15 mesi. Alcuni dei pochi sorrisi sono arrivati con la stagione su terra con i quarti raggiunti a sorpresa al Roland Garros e la finale raggiunta (e persa) a Houston contro Brooksby.
Chiusa la parentesi Witt è iniziata una nuova avventura con l’ex capitano della squadra statunitense di Davis Todd Martin. Tante vittorie e una sola sconfitta (Korda) contro tennisti peggio classificati di lui in questo 2026 e tre sconfitte su tre quando l’asticella si è alzata. Tiafoe sia nella sfida contro Kovacevic, nella quale ha salto due match point, sia nella sfida contro Nakashima, che ha visto il numero 29 ATP servire per il match, ha dimostrato concentrazione e concretezza che spesso sono mancati nella passata stagione.
Ad Acapulco, lo statunitense giocherà l’11 finale a livello ATP, la prima sul cemento da quello del 2024 raggiunta al Masters 1000 di Cincinnati. Tiafoe vanta tre titoli con le finali dei tornei sopra i “250” che sono stati dei tabù con tre sconfitte su tre (Vienna 2021, Tokyo 2022 e Cincinnati 2024).
I precedenti
Il confronto con “Big Foe” rappresenta per Cobolli una sorta di esame di maturità contro quello che finora è stato un vero e proprio tabù. Sono due precedenti tra l’italiano e lo statunitense ed entrambi sorridono a Tiafoe che non ha mai perso un set contro Cobolli. Curiosamente entrambi i match si giocati sul cemento e negli Stati Uniti. Nel 2024 ai quarti di Delray Beach Tiafoe sconfisse Cobolli per 6-4 6-2, l’anno successi in quel di Washington il risultato fu simile con lo statunitense che si aggiudicò la sfida degli ottavi di finale per 6-1 6-4.
Le chiavi del match
Nonostante i precedenti sfavorevoli, il Cobolli visto ad Acapulco sembra avere le armi per giocarsi a vivo aperto questa sfida. Il romano ha mostrato solidità nei momenti cruciali nella sfida contro Kecmanovic e la forza mentale sarà fondamentale per disinnescare l’esplosività di Tiafoe. Il romano dovrà essere bravo a non dare ritmo all’americano, testando la solidità del tennista statunitense negli scambi prolungati, alternando profondità e ritmo contro un avversario che nei precedenti ha sempre avuto il controllo delle sfide. Tiafoe dal canto suo non dovrà cullarsi sugli allori dei precedenti e dovrà aggiungere tocco e intelligenza tattica a un gioco che vive ancora di quella potenza che caratterizza il suo tennis sin dagli esordi.
A che ora e dove vedere la sfida
La finale tra dell’Abierto Mexicano Telcel presentado por HSBC 2026 tra Flavio Cobolli e Frances Tiafoe è in programma sul campo centrale di Acapulco non prima delle 21:00 ora locale che corrisponde a non prima delle ore 4:00 italiane di domenica 1° marzo. Come tutto il torneo, la finale sarà in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW TV.
