A Pune Federico Cinà vince il suo primo Challenger 

Il dominio, la paura e l’apoteosi per Federico Cinà, che vince annullando cinque match point e sale al n.183 ATP

Di Massimo Gaiba
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Federico Cinà - Challenger Pune 2026 (@X ATPChallenger)

Federico Cinà era alla sua quarta finale Challenger dopo le tre (Creta, Tbilisi e Amburgo) perse nella scorsa stagione. Un giocatore mentalmente più fragile avrebbe potuto cominciare a pensare ad una sorta di maledizione ma una delle doti più unanimemente riconosciute al ragazzo palermitano è la solidità mentale. Questo dono, unito ovviamente ad un repertorio tecnico inappuntabile, ci rendevano decisamente ottimisti in vista di questo appuntamento. Non solo noi in verità visto che gli stessi bookmakers lo davano nettamente favorito.

Per lui parlava anche un torneo che aveva condotto col piglio del padrone: quattro vittorie senza lasciare per strada un solo set. Al contrario del percorso, decisamente più accidentato, del 23enne mancino di Redditch che era stato costretto a ricorrere al set decisivo in ben tre occasioni (Geerts, Nagal e Kasnikowski). Anche la classifica parlava a favore dell’italiano che proprio ieri nel calcolo live aveva sfondato il muro della top 200, mentre il britannico stava una cinquantina di posizioni dietro, pur avendo anche lui migliorato il proprio best ranking.  

Challenger Pune, Cinà parte bene contro Gill

E quando in tavola è tutto apparecchiato per la festa sarebbe scortese mettere i bastoni tra le ruote. E Gill, con la tipica eleganza british, sembrava non sognarsi neanche lontanamente di giocare il ruolo del guastafeste, cedendo immediatamente il servizio che deciderà il primo set. Nell’ottavo game Cinà in risposta non sfrutta due set point, ma rimedia subito dopo quando va a servire e non lascia nemmeno un punto all’avversario. Così l’italiano mette in tasca il primo set in poco più di mezzora, senza aver lasciato una sola palla break al britannico. 

Gill si riporta in parità al Challenger di Pune

Gill, che intanto si sta lamentando dell’impressionante brusio di sottofondo che allieta il centrale del ‘Mhalunge Baleadi Tennis Complex’, sembra subire il colpo e infatti in apertura di secondo parziale si ritrova subito sotto 0-30. Riesce però a metterci una pezza e a mantenere la parità. Una parità che, un po’ a sorpresa, sarà la cifra tecnica del match da qui alla fine. Infatti Cinà con le sue geometrie estreme rimane in controllo ma ora Gill comincia a rispondere colpo su colpo sfruttando al massimo le traiettorie esterne del suo servizio mancino. 

L’azzurro difende i suoi turni di servizio con molta meno fatica dell’avversario ma non riesce a dare la spallata decisiva, pur sembrando sempre sul punto di farlo. Ma a scherzare col fuoco si corre il rischio di bruciarsi le dita e così nell’ottavo gioco Cinà deve fronteggiare due pericolosissime palle break. E lo fa molto bene, soprattutto sulla seconda dove riesce a prevalere al termine di uno scambio terribile in cui entrambi hanno avuto le loro occasioni.

Si procede così seguendo i servizi ma ora Gill è salito decisamente di livello e se la gioca su ogni palla. Tanto che nel decimo game Cinà deve aggrapparsi al servizio per sventare un set point. Nel 12esimo game nuovo servizio ad uscire per annullare un secondo set point che era comunque frutto di un sanguinoso doppio fallo. Un rovescio lungo offre al britannico una terza occasione che questa volta viene sfruttata costringendo all’errore Cinà con un’ottima risposta.  

Challenger Pune, Cinà si impone al terzo set

Il terzo set inizia con la partita che ormai corre sul filo del più perfetto equilibrio e Gill sta operando il massimo sforzo mentre l’azzurro, pur avendo perso un po’ di smalto, si mantiene in linea di galleggiamento. Si arriva così senza scossoni sul 5-5 quando Cinà non sfrutta una palla break, prologo di quello che sarà per lui probabilmente il game più drammatico dell’intera carriera. Infatti sul 5-6 un suo smash finisce malinconicamente in rete concedendo match point a Gill che Cinà è bravo ad annullare. Come annulla i tre successivi. Poi mette in rete una volée di rovescio non impossibile e si trova a fronteggiare un quinto match point che sembra destinato a porre fine alla contesa.

Ma così non è perché Cinà è bravo ad annullare di diritto. E alla fine, a cucci e spintoni come si dice a Bologna, si arriva al tie-break. Tie-break che Cinà, con grande sangue freddo, domina 7-1, chiudendo 6-3 5-7 7-6(1), per poi concedersi finalmente l’abbraccio a rete con Gill, entrambi esausti dopo due ore e 29 minuti di una partita senza esclusione di colpi. Il 18enne palermitano vince così il suo primo Challenger e zittisce i gufi che già stavano gracchiando a proposito della grande promessa “che non ha ancora vinto niente”.

Uomini di poca fede che non volevano concedere qualche mese e qualche sconfitta ad un ragazzo che, mentre sale al n.183 ATP, si appresta a scrivere un nuovo capitolo della storia del tennis italiano. Con la magnanimità dei vincitori vogliamo applaudire anche Felix Gill che, dopo una partenza lenta, ha impegnato l’avversario su ogni singola palla e, con 5 match point non finalizzati, non sarà certo entrato felice negli spogliatoi. Speriamo che il nuovo best al n.252 ATP valga a lenire le ferite

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