Day 4 al BNP Paribas Open 2026 e il tabellone maschile si è allineato al terzo turno con la disputa dei secondi turni mancati: quelli della parte alta. Vediamo come sono andati i match più interessanti della notte italiana, in cui Alcaraz ha dominato Dimitrov, Fonseca ha salvato due match point a Khachanov, Darderi si è arreso a Hijikata e Djokovic ha rimontato Majchrzak.
G. Diallo b. [17] A. Rublev 6-7(4) 7-6(1) 6-3
Dopo il successo all’esordio su Mattia Bellucci, Gabriel Diallo si ripete alzando ulteriormente l’asticella della sua performance. Il canadese rimonta Andrey Rublev in quasi tre ore di grande bagarre con lo score di 6-7(4) 7-6(1) 6-3 e si guadagna il derby canadese con Auger-Aliassime. Naturalmente il russo non poteva essere al meglio della condizione, dopo le peripezie per raggiungere la California da Dubai dove aveva disputato l’omonimo ‘500’. Lo spazio aereo emiro è stato parzialmente riaperto e gli organizzatori hanno garantito un giorno in più a lui e agli altri due russi rimasti momentaneamente bloccati in Medio Oriente.
Tuttavia, qualche postumo del get-lag inevitabilmente non è stato smaltito. Il moscovita è riuscito comunque a fare suo il set d’apertura, che avrebbe vinto in maniera più netta se non avesse sciupato il vantaggio di servire per il parziale su 5-4. Anche il n°38 ATP ha subito un contro-break nei games finale del secondo, salvo poi dominare il tie-break. Nella frazione decisiva, Gabriel è scappato 3-0 prima di farsi riacciuffare e poi nuovamente sprintare: questa volta in maniera definitiva. Diallo ha messo a segno il doppio degli aces (12 a 6) e dei doppi falli (6 a 3), spuntandola pur avendo decisamente ottenuto meno dalla seconda (34% contro il 57% russo). 6 vincenti ma anche 8 gratuiti in più di Andrey, il quale – considerando le premesse – esce a testa alta avendo concluso il match con un bilancio positivo tra vincenti ed errori non forzati (34 e 32).
[6] A. De Minaur b. S. Korda 4-6 6-4 6-4
È stato protagonista di un altro ribaltone Alex De Minaur, che nel terzo incontro sullo Stadium 3 batte Sebastian Korda per 4-6 6-4 6-4 in 2h21‘ di confronto. Lo statunitense dopo aver vinto il primo set, si è procurato una ghiotta chance in risposta sul 3-2 del secondo quando ha avuto un’occasione per salire 4-2 e servizio. Sventata quella palla break, l’australiano non si è voltato indietro facendosi bastare l’unico break del terzo parziale, giunto nell’unico game che ha presentato reali possibilità di strappo. Partita molto tesa, di certo non memorabile per la qualità proposta come testimoniano i numeri del match: -22 nel differenziale americano fra winners ed unforced, -10 in quello Aussie che recita 28 vincenti (8 aces) e 38 gratuiti di cui 4 doppi falli. In battuta il nativo di Sydney chiude sopra il 60% di conversione sia con la prima sia con la seconda. Alex al terzo turno trova Norrie, in quella che sarà appena la sua terza partita dopo il trionfo di Rotterdam (ad Acapulco è stato eliminato al debutto).
[7] T. Fritz b. J. Fearnley 6-3 6-7(8) 6-1
Viaggia spedito ai sedicesimi anche Taylor Fritz, che vinse questo torneo nel 2022, al termine di una sfida che l’ha comunque costretto a dover faticare in campo per oltre due ore di gioco prima di riuscire a sopravanzare Jacob Fearnley 6-3 6-7(8) 6-1. È pur vero che il punteggio finale poteva essere ben diverso, dato che i due set vinti il californiano li ha praticamente dominati senza sbavature e nel secondo oltre ad essere stato il primo ad avere chances di break, ha finito per mancare addirittura la bellezza di 4 match point. I primi due in risposta sul 5-4, i restanti al tie-break di cui perfino uno con il servizio a disposizione. Sta di fatto che il finalista Slam a New York 2024 avrebbe potuto vincere molto più comodamente, vanno però dati i giusti meriti al britannico che è un osso duro: sicuramente per livello generale del suo tennis, superiore all’attuale classifica di n°87 ATP. Taylor attende Michelsen, bravo a superare Humbert al tie-break del terzo. 20 aces scagliati dal californiano doc – è nato a Rancho Sante Fe nella contea di San Diego – con l’80% di punti sulla prima e un ventello di vincenti.
[10] A. Bublik b. [LL] V. Kopriva 3-6 7-6(3) 6-2
La terza rimonta che analizziamo si è invece consumata nelle battute finali del programma, quando nel penultimo incontro sullo Stadium 4 Alexander Bublik ci ha messo un set prima di prendere le misure al lucky loser Vit Kopriva, il quale ha comunque obbligato il kazako a doversi giocare l’occasione di allungare il duello al terzo passando da un sempre rovente tie-break. 3-6 7-6(3) 6-2 in poco più di due ore. Il ripescato ceco era stato eliminato nel turno finale delle quali dal connazionale, poi sconfitto da Sinner, Svrcina prima di essere premiato dalla dea bendata e meritarsi lo scontro con Sascha grazie alla vittoria su Michael Zheng. Il ventottenne di Gatcina se l’è vista decisamente brutta, dato che nel secondo set aveva ceduto inopinatamente la battuta nel terzo gioco. Per sua fortuna, si è ripreso in tempo anche per via della mancanza di freddezza agonistica palesata dal rivale. 18 aces complessivi nella partita, 10 per Bublik con solo un doppio errore in battuta mentre sono stati 8 quelli cechi. Estremamente positiva, la continuità al servizio di Alexander e in generale l’incisività con entrambi i fondamentali d’inizio gioco: vicinissimo al 70% per prime in campo e per efficienza della seconda, quasi 80% di punti vinti con la prima. Come sappiamo, non sarà Darderi il prossimo avversario del n°10 ATP bensì l’australiano Hijikata.
[11] D. Medvedev b. A. Tabilo 6-4 6-2
Si conclude la corsa di Alejandro Tabilo, vittorioso all’esordio sulla wild-card spagnola Jodar. Nell’incontro conclusivo della sessione serale sul Centrale californiano, Daniil Medvedev non lascia scampo al mancino cileno: annichilito per 6-4 6-2 in 1h12‘ di gioco. Ora per il russo ci sarà il confronto con Sebastian Baez, che ha sorpreso la testa di serie n°22 Lehecka. 6 aces, l’84% di precisione con la prima, il 72% di trasformazione e il 63% con la seconda. 0 le palle break concesse, insomma un dominio incontrastato del moscovita. Proiettandoci al turno successivo, c’è un solo precedente contro l’argentino: Medvevev vinse in tre set al terzo turno dello US Open 2023.
