Wim Fissette: “Swiatek ha portato il tennis femminile a un altro livello. Può vincere tanti Slam”

"Non aveva grandi aspettative, ma ogni miglioramento le dava gioia", ha spiegato Wim Fissette su Iga Swiatek a Wimbledon. "È simile ad Angelique Kerber"

Di Manuel Ventriglia
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Iga Swiatek – WTA Indian Wells 2026 (foto via Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Non accontentarsi mai e continuare a migliorare. E’ questo il diktat di Wim Fissette rivolto alla propria assistita, nonostante i sei titoli Slam in bacheca. Parliamo di Iga Swiatek attualmente alle prese con i campi ventilati di Indian Wells. Il coach belga ha iniziato la collaborazione con la polacca nell’autunno del 2024 con l’intento di renderla una giocatrice totale, competitiva su ogni superficie. Il successo di Wimbledon è da considerare, quindi, il capolavoro del loro sodalizio con l’attuale numero 2 al mondo a risultare l’unica giocatrice in attività a detenere almeno un titolo Major sulle tre superfici diverse.

L’ultima gioia in bacheca è appunto il trionfo di Church Road. Un percorso straordinario, con un dominio rassomigliante a quello che Swiatek perpetrava sulla terra rossa parigina dove aveva già in cascina 4 Roland Garros. Un cambio di marcia clamoroso considerando come la polacca non avesse mai sollevato trofei sul verde. Inutile nascondere che, al di là dei meriti di Iga, ci sia la grande mano del demiurgo Wim Fissette che ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito della WTA.

Fissette: “Le aspettative di Swiatek a Wimbledon erano basse”

“Il vantaggio per me era che lei non aveva mai avuto successo sull’erba prima. Quindi era molto aperta, il che è diverso rispetto ad altre superfici dove aveva vinto. Mi diceva: “Wim, non so davvero cosa fare. Dimmi tu cosa devo fare”. Le sue aspettative erano piuttosto basse. Quindi ogni piccolo miglioramento le dava gioia e, passo dopo passo, la faceva credere un po’ di più in sé stessa. E poi, naturalmente, ci sono le difficoltà tecniche su una determinata superficie. Per alcuni è il rimbalzo alto sulla terra battuta. Per Iga sull’erba sono le palle più basse negli angoli. Poi il giocatore ha questo in testa e si possono apportare miglioramenti nel gioco di gambe tecnico e nell’esecuzione tecnica di alcuni colpi. E poi si arriva al punto in cui si crede un po’ di più. Perché l’allenamento è una cosa, ma le partite sono un’altra“.

Per una campionessa che punta ad essere universale l’adattabilità è tutto, con Fissette a porre l’accento su quali siano stati gli accorgimenti da apporre al gioco di Swiatek nel confronto tra l’amata terra rossa e l’erba: “Penso che fossimo sulla stessa lunghezza d’onda: giocare meglio sulle superfici più veloci. Questa era la sfida e, per me, un obiettivo chiaro. Era qualcosa per cui avevo già delle soluzioni, avendo giocato contro di lei come allenatore. Il servizio era una di queste. Lei puntava più sui servizi al corpo, al centro, con un’alta percentuale di successo, mentre ora serve più negli angoli. Un’altra cosa sulle superfici veloci è che si posiziona indietro in risposta, in modo da avere il tempo di colpire i suoi colpi, più come sulla terra battuta”.

“Swiatek simile a Kerber”

Naomi Osaka, Victoria Azarenka e Simona Halep sono solo tre delle sette pupille di Fissette ad aver conquistato uno Slam. Stuzzicato su quale di queste avesse un’affinità maggiore con Swiatek, l’allenatore belga ha risposto andando a sottolineare, inoltre, l’ambizione di Iga: “È difficile paragonare i giocatori, ma penso che in un certo senso sia simile ad Angelique Kerber. Ha una mentalità molto razionale, forse con un atteggiamento più negativo che positivo. È scettica e un po’ testarda. Ma lavora sodo, lotta ed è anche molto agile. Iga non guarda indietro. Guarda solo avanti. Guarda al presente e al futuro. Ha i piedi per terra. Sa che se non si impegna ogni giorno e non si concentra sul successo a un certo punto tutto finisce.

Nonostante i 25 titoli in bacheca, Swiatek non ha compiuto nemmeno 25 anni e le previsioni sul suo futuro non possono che essere in linea con quello che è il suo attuale rendimento da numero 2 al mondo. Ne è convinto anche Wim Fissette che, seppur senza parlare di cifre, spendendo delle parole al miele non ha dubbi sul futuro da vincente della polacca:

“Dipenderà da quanto continuerà a evolversi come giocatrice. Questa è la chiave dei più grandi giocatori degli ultimi 20 anni. Federer ha continuato a migliorare, Nadal ha continuato a migliorare, quindi ovviamente dipende da lei. Non mi piace parlare di numeri, ma lei ha la possibilità di vincere molti altri Slam. Ma, ripeto, sappiamo tutti quanto sia difficile vincere un Grande Slam. Iga è una giocatrice che ha portato il tennis femminile a un livello superiore grazie alle sue doti atletiche. Ha dato un ottimo esempio alle altre e alcune di loro hanno voluto raggiungere grandi traguardi, portandosi a loro volta a un livello superiore”.

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