L’esordio di Carlos Alcaraz al Miami Open è previsto nella notte tra venerdì 20 e sabato 21, non prima di mezzanotte, in un suggestivo match contro il brasiliano Joao Fonseca, che si è imposto in tre set contro l’ungherese Fabian Marozsan nel suo esordio. Ma Carlitos, si sa, è un ragazzo ambizioso e pensa sempre un passo avanti a tutti, anche due. Ai microfoni di Sky Sport, il numero uno del mondo ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia del suo esordio nel torneo. Ma ha parlato anche di altro, ad esempio di Jannik Sinner – e chi se no? – ricordando quella fantastica semifinale del 2023, quando i due misero su uno spettacolo indimenticabile.
“Ricordo la semifinale del 2023 con Jannik, una partita molto complicata”, ha esordito Alcaraz. “Ci sono stati momenti in cui mi sono sentito vicino alla vittoria. Ma anche molti momenti in cui ho pensato che se lui avesse vinto il primo set poi avrebbe potuto vincere tranquillamente 2 set a 0. Il livello di quella partita fu davvero molto alto, credo che il pubblico si sia divertito“.
Prove come quelle a cui lo sottopone l’altoatesino sono pane per l’anima del murciano, che sembra crogiolarsi nei momenti di massima tensione. “Sicuramente ci sarà stata molta tensione sia per chi tifava per me, sia per chi tifava Sinner. Il punto del 4-2, 15-15 nel primo set è perfetto per spiegare il livello che riusciamo a raggiungere ogni volta che ci affrontiamo, Quella partita è stata bella da da giocare, ma anche difficile, però mi ricorderò sempre di questo match come di una splendida partita da parte di entrambi“.
Come due facce della stessa moneta, Carlos e Jannik, Jannik e Carlos, sono ancora loro i due indiziati principali per contendersi il titolo in Florida. “Io e lui lavoriamo per essere sempre al 100% e per giocare finali importanti come qui a Miami, sappiamo che è anche quello che vuole la gente. Ci siamo andati vicini a Indian Wells, ci riproveremo qui”. La scorsa settimana lo spagnolo ha mancato l’appuntamento in finale con Sinner per via della sconfitta rimediata in semifinale contro un Daniil Medvedev in gran spolvero – lo stesso russo ha perso poi all’atto conclusivo contro l’azzurro.
Adesso Carlos conta di potersi rifare a Miami, magari con gli interessi. “Spero di affrontare Jannik in finale, perché queste sono le partite che preferisco”, ha concluso lo spagnolo. Quantomeno curioso che nel 2026 ci siano già stati un Sinner-Fonseca e un Fonseca-Alcaraz, ma ancora non un Sinner-Alcaraz.
