L’attenzione del programma di giovedì del singolare maschile del Miami Open presented by Itaù corre al match tra il brasiliano Joao Fonseca e il talentuoso magiaro Fabian Marozsan. Il giovane sudamericano conferma il pronostico vincendo dopo quasi due ore di partita di tennis sostenuto dal servizio che rivela una grande prima palla (12 ace e 76% di frequenza tra i confini delle righe) che sfoggia però consistenza incerta nella seconda palla, che Marozsan può contrare con una certa efficacia.
Marozsan scappa subito via nella seconda frazione e vince ma il set decisivo viene dominato da Joao, che al secondo turno trova Carlos Alcaraz, completando così l’accoppiata con Sinner incontrato a Indian Wells. Stefanos Tsitsipas elimina il britannico Arthur Fery ma nel secondo set deve impegnarsi fino al tie-break per averne ragione: l’inglese dispone di tre palle-set durante il decimo gioco, ma Tsitsi si salva e durante lo jeu decisif impone la sua maggiore classe. Classe che gli servirà tutta per fronteggiare nel secondo match l’australiano Alex De Minaur.
ATP Miami: successo anche per il giovane Jodar
Rafael Jodar vince al terzo set la sfida tra qualificati con il tedesco Yannick Hanfmann e il 6-1 conclusivo testimonia della lucidità del giovanissimo talento spagnolo dopo che il suo avversario aveva pareggiato il conto dei set vincendo il secondo al decimo game. Per l’iberico c’è ora Vukic.
La battaglia del giorno ha per stelle Grigor Dimitrov e Raphael Collignon. Più di due ore e mezzo e due tie-break, entrambi indigesti per il genio tennistico bulgaro. Grigor arriva a servire per il match sul 5-4 nel set decisivo ma il rivale gli toglie la battuta; Dimitrov torna comunque a brillare con il matchpoint a favore sul 6-5 nel tie-break, ma il suo rivale non trema e capovolge l’esito dello shootout fino all’8-6 conclusivo. Per il belga c’è ora Flavio Cobolli.
Ben 24 ace non bastano a Giovanni Mpetshi Perricard per battere Ugo Carabelli; il francese serve con buone percentuali le prime palle, ma le stesse appassiscono quando si parla di seconda palla; nonostante i suoi propositi dichiarati di inviarla a velocità mai sentite prima, Carabelli la addomestica con sicurezza e si merita i tre break che lo sospingono verso il secondo turno, da dividere con Sebastian Korda. Niente secondo turno anche per Hubert Hurkacz, che viene trattato con severità dall’americano Ethan Quinn: 6-2 6-4 per lui, ora atteso da Casper Ruud.
I risultati:
M. Navone b. [Q] N. Basilashvili 7-6(7) 6-3
R. Bautista b. J. Duckworth 7-6(3) 7-6(4
[Q] R. Jodar b. [Q] Y. Hanfmann 6-4 4-6 6-
Z. Bergs b. J. Brooksby 7-5 6-
A. Mannarino b. [PR] Z. Zhang 6-3 6-2
[WC] D. Blanch b. J. L. Struff 6-3 3-6 6-3
E. Quinn b. H. Hurkacz 6-2 6-4
[Q] M. Landaluce b. M. Giron 6-3 7-6(6)
U. Carabelli b. G. Mpetshi Perricard 2-6 6-3 7-6(3)
B. Van De Zandschulp b. D. Shapovalov 7-5 6-3
R. Opelka b. N. Borges 6-7(6) 6-2 7-5(5)
S. Tsitsipas b. [Q] A. Fery 6-1 7-6(4)
R. Collignon b. G. Dimitrov 7-6(3) 4-6 7-6(6)
D. Dzumhur b. [Q] I. Buse 6-7(6) 7-6(6) 6-1
M. Cilic b. A. Popyrin 6-4 6-4
J. Fonseca b. F. Marozsan 6-4 3-6 6-2
[WC] M. Damm b. J. Fearnley 6-0 ritiro
T. Machac b. E. Nava 2-6 6-4 6-1
K. Majchrzak b. M. Kecmanovic 4-6 6-3 6-1
A. Tabilo b. F. Comesana 6-4 6-2
