Sinner e il cuore a Indian Wells: “Volevo dimostrare a me stesso che potevo andare lontano”

Dopo il trionfo al BNP Paribas Open, Jannik Sinner ha indicato il cuore orgoglioso di avercela fatta. Adesso l'obiettivo è il Sunshine Double

Di Sabrina Giorgi
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Jannik Sinner - Indian Wells 2026

Quando l’ultimo punto ha sancito la vittoria di Jannik Sinner a Indian Wells, il numero due del mondo non si è lasciato andare a esultanze smodate. Ha sorriso e, prima di stringere la mano al suo avversario, Daniil Medvedev, ha indicato il petto, il cuore, rivolgendosi al suo box. Un gesto semplice ma carico di significato. Per il campione altoatesino, infatti, il successo nel deserto californiano non è stato solo un trofeo da aggiungere alla bacheca, ma è stato un passo avanti nel ranking ATP che ha accorciato le distanze dal suo più grande rivale, Carlos Alcaraz, e soprattutto una forma di riscatto personale che gli ha permesso di trionfare in tutti i tornei principali sul cemento.

Volevo dimostrare a me stesso che potevo andare lontano in questo torneo. L’ho giocato bene negli anni passati ma l’ho saltato l’anno scorso, insieme a quello di Miami” dice Jannik Sinner ai microfoni di Tennis TV, spiegando il significato del gesto del cuore fatto in finale a Indian Wells. “Questi due tornei sul cemento (Indian Wells e Miami Open) sono importanti per me perché sono a inizio stagione e sono gli ultimi tornei prima di andare sulla terra. Con la terra non sai mai come andranno le cose, l’hanno scorso ero sicuro di me stesso e questo mi ha aiutato” aggiunge l’azzurro. Sinner esordirà al Miami Open sabato 21 marzo in sessione diurna, partendo dal secondo turno contro Damir Dzumhur.

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