ATP Miami, doppio: Bolelli e Vavassori in semifinale. Eliminati Harrison/Skupski

Simone Bolelli e Andrea Vavassori raggiungono per la prima volta le semifinali al Miami Open superando i numeri 3 del seeding

Di Sabrina Giorgi
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Andrea Vavassori e Simone Bolelli – ATP Rotterdam 2026 (foto via Twitter @abnamroopen)

[7] A. Vavassori/S. Bolelli b. [3] C. Harrison/N. Skupski 7-5 5-7 10-6

Continua la marcia trionfale di Simone Bolelli e Andrea Vavassori al Miami Open. La coppia azzurra stacca il pass per le semifinali del prestigioso Masters 1000 della Florida superando in 1 ora e 43 minuti il duo numero 3 del tabellone, composto dallo statunitense Christian Harrison e dal britannico Neal Skupski. Dopo un’interruzione forzata a Indian Wells – non avevano potuto gareggiare insieme a causa del forfait di ‘Bole’ per motivi familiari e ‘Wave’ si era unito ad Alexander Erler – la coppia italiana dimostra di non aver mai perso l’intesa che l’ha resa protagonista le scorse stagioni e che solo nel 2026 ha permesso loro di raggiungere cinque semifinali in sei tornei giocati: Adelaide, Rotterdam (poi vinto), Qatar, Dubai e, appunto, Miami.

Inoltre, sarà la terza in un torneo 1000 dopo quelle di Indian Wells e Internazionali BNL d’Italia nel 2024. Con questo successo, poi, Simone Bolelli eguaglia il suo miglior risultato nel torneo, firmato nel 2022 in semifinale con Fabio Fognini. I due azzurri scenderanno in campo per il penultimo atto contro i vincitori della partita tra Austin Krajicek/Nikola Mektic e Sander Arends/John Patrick Smith, in programma nella serata italiana di giovedì 26 marzo.

La cronaca del match

L’incontro dei quarti di Miami si apre in vantaggio per Bolelli e Vavassori che, sfruttando il turno di battuta, lasciano a zero punti gli avversari. Nel secondo game del primo parziale, invece, gli italiani perdono quattro palle break di fila dopo essersi portati sullo 0-40 sul servizio di Harrison, permettendo agli avversari di pareggiare i conti. Dall’1-1 in avanti, il set procede all’insegna dell’equilibrio. Il punto di svolta arriva nel dodicesimo game, quando gli azzurri sul 6-5 strappano il servizio ai numeri 3 del seeding, chiudendo 7-5 in 43 minuti di gioco.

Anche la seconda frazione si mantiene lineare e ognuno tiene i propri turni di battuta. Dopo una serie di game rapidi segnati da pochi punti a favore prima dell’una e poi dell’altra coppia nei primi 10 sono appena 6 punti quelli ottenuti in risposta – e alcuni più combattuti da entrambi i lati del campo, si ripete invertita la stessa scena del primo parziale: Harrison e Skupski avanzano 6-5 e servono per il set.

Nel tiebreak la coppia azzurra apre le danze 2-0, ma viene subito ripresa da Harrison/Skupski. A quel punto, gli italiani non riescono più a portarsi in vantaggio finché, sotto 4-5, Skupski al servizio perde entrambi i punti. Ritrovata la grinta, Bolelli sfrutta il proprio turno di battuta per segnare altri due punti seguiti da un successivo che allunga i campioni italiani sul 9-5. Dopo 18 minuti, Vavassori chiude la pratica 10-6 con un bel diritto sul secondo match point.

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