Dopo oltre quindici anni nel circuito e a 36 anni d’età, Jan-Lennard Struff conquista per la prima volta l’accesso ai migliori 8 in un Major. Il tedesco approfitta del ritiro di Hubert Hurkacz nel quinto set. Dopo aver rimontato due set in vantaggio, il teutonico ha beneficiato di un problema muscolare del polacco, andando a guadagnarsi, forse non nel migliore dei modi, ma comunque di diritto, il suo primo quarto di finale a livello slam. Il punteggio recita 3-6 6-7(5) 7-6(2) 7-5 4-2 e ritiro.
D. Come descriveresti le emozioni di questo primo quarto di finale in uno Slam?
Jan-Lennard Struff: “Sì, è stato difficile festeggiare in campo perché ovviamente mi dispiace per lui. Ma, in generale, sono molto felice perché è un traguardo enorme per me. Ho 36 anni, sono ai miei primi quarti di finale, è incredibile”.
D. Se dovessi paragonarlo agli altri momenti più importanti della tua carriera, quanto è diverso?
Jan-Lennard Struff: “In questo momento direi che sono ancora molto tranquillo, per via di come è finita la partita. Però sì, è sicuramente uno dei momenti più importanti della mia carriera“.
D. Il tennis tedesco sta ottenendo risultati eccezionali sull’erba. Hai una spiegazione per questo successo dei giocatori tedeschi su questa superficie?
Jan-Lennard Struff: “Anche in Germania abbiamo grandi tornei sull’erba come preparazione a Wimbledon. Abbiamo Stoccarda, Halle. Nel circuito femminile ci sono Berlino e Bad Homburg. Sono eventi straordinari. Questo ci aiuta. Penso anche che in passato ci siano stati grandi successi qui da parte di giocatori tedeschi, Boris, Steffi, Stich, per citarne alcuni. Davvero fantastico. È bello vedere i tedeschi ottenere buoni risultati“.
D. Quando affronti un avversario infortunato e sai che sta facendo fatica, quanto è difficile dal punto di vista mentale restare concentrato e cercare di rientrare in partita?
Jan-Lennard Struff: “È stato piuttosto duro. Nel quarto set avevo la sensazione che la velocità del suo servizio fosse un po’ diminuita, ma non ero sicuro se fosse perché aveva qualche problema fisico oppure perché era semplicemente un po’ stanco e in quei casi si perde un po’ di velocità. Anche io avevo la sensazione di aver perso un po’ di velocità, ma poi è andata meglio. Poi ha ricominciato a servire qualche ace, quindi era una situazione un po’ complicata. Ovviamente si percepiva che aveva dei problemi.
Nel primo game di servizio del quinto set ero concentrato, ma lui mi ha fatto una smorzata davvero ottima. Poi mi ha risposto due volte in chip facendo direttamente il vincente. Mi sono detto: “Ok, wow, è incredibile”. Ho cercato di restare concentrato su quello che potevo fare io, sulla mia prestazione. Poi lui ha iniziato a fare più fatica al servizio. Ho cercato di vincere i game, recuperare il break e poi ottenere un altro break. È stato un peccato che abbia dovuto ritirarsi.”
D. Dal punto di vista della stanchezza e della fatica, come ti senti?
Jan-Lennard Struff: “Vedremo domani come mi sentirò quando mi sveglierò. La partita è stata dura, sì. Però in questo momento in realtà mi sento piuttosto bene. Adesso cercherò di recuperare in vista della prossima partita“–
Struff sarà il prossimo avversario di Jannik Sinner. L’azzurro sta ancora cercando la forma migliore e il potente servizio del tedesco non è mai da sottovalutare In semifinale, poi, a opporsi a uno di loro due ci sarà o Felix Auger-Aliassime o Novak Djokovic.
