Wilander: “Un anno senza Slam sarebbe stato un grande fallimento per Sinner”

"Dopo quello che abbiamo visto a Wimbledon possiamo dimenticare ciò che è successo al Roland Garros - sostiene Mats Wilander -. Per un giocatore del livello di Zverev, Alcaraz e Sinner non possono rimanere intoccabili"

Di Giovanni Pelazzo
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Jannik Sinner - Wimbledon 2026 (x @Wimbledon)

Dopo Parigi c’è sempre Londra. Per il secondo anno di fila Jannik Sinner ha saputo reagire alla delusione del Roland Garros – seppur per due situazioni molto diverse tra loro – conquistando due titoli consecutivi a Wimbledon, come solo altri nove campioni prima di lui avevano saputo fare. Ai Championships il n. 1 del mondo ha di fatto blindato il suo trono ed è tornato a conquistare un titolo Slam esattamente un anno dopo l’ultima volta. “Ciò che emerge da questa finale è che Jannik continua a migliorare, il che è piuttosto incredibile per un numero 1 al mondo… Tutti devono preoccuparsi – afferma Mats Wilander, n. 1 al mondo per 20 settimane e 7 volte campione Slam -. Nonostante un anno senza Slam avrebbe rappresentato un grande fallimento, in finale non si è mai fatto sopraffare dal nervosisimo, mentre in semifinale è riuscito a trasformare la partita con Djokovic in una passeggiata, nonostante avesse tutto da perdere”.

Certo sul grande fallimento in caso di mancato successo si potrebbe discutere, specialmente considerate le 80 settimane da n. 1 di Sinner e soprattutto i 5 Masters 1000 consecutivi vinti quest’anno, impresa mai riuscita a nessun altro prima dell’altoatesino. “Dopo quello che abbiamo visto a Wimbledon possiamo dimenticare ciò che è successo al Roland Garros – sostiene lo svedese – il messaggio lanciato a tutti gli altri è: ‘Dovrete migliorare se sperate di potermi sfidare’, e questo vale anche per Alcaraz.

Wilander: “Sinner e Alcaraz non possono rimanere intoccabili per Zverev”

Wilander si è anche soffermato su Sascha Zverev, riuscito finalmente a conquistare quel titolo Slam inseguito per tutta la carriera. “Immaginavo che dopo il titolo al Roland Garros Zverev avrebbe giocato con maggiore libertà. È proprio quello che abbiamo visto durante questo Wimbledon, ma c’è ancora un divario, non sul piano fisico bensì su quello mentale.

Wilander si è anche interrogato sulle reali convinzioni di Zverev, in grado finalmente di strappare un set a Sinner dopo averne persi 14 di fila ma incapace di batterlo da dieci partite consecutive. “Pensavo che Sascha avesse ancora più possibilità di vincere, ma non so se si è davvero detto di poter battere Sinner. Ha giocato in modo straordinario nel primo set e per buona parte del secondo, ma Jannik ha dimostrato di essere ancora, come Carlos Alcaraz, un gradino sopra nei punti decisivi, quelli che cambiano le sorti delle partite. Sulla scia di questa finale, però, direi che il divario si ridurrà ancora un po’. Per un giocatore del suo livello, Alcaraz e Sinner non possono rimanere intoccabili.

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