Non ci sarà stato Carlos Alcaraz, l’unico tennista realisticamente in grado di mettersi tra Jannik Sinner e la conferma del titolo, ma la conseguente minor imprevedibilità riguardo al nome del vincitore non ha impedito alla 139ª edizione dei Championships di far registrare nuovi record di affluenza e coinvolgimento digitale. Perché i top player rivendicano una fetta dei ricavi sostenendo di essere lo show, ma Wimbledon è Wimbledon e, insieme agli altri grandi tornei, è esso stesso a creare i campioni.
Record di presenze reali e virtuali
Dall’AELTC, infatti, comunicano che durante le due settimane sono stati accolti 550.151 spettatori, il dato più alto nella storia del torneo, mentre i canali social ufficiali hanno totalizzato 4,8 miliardi di impression, accompagnati da una crescita senza precedenti nei principali mercati internazionali. Il nuovo primato di presenze totali è affiancato dai nuovi massimi giornalieri registrati nelle giornate 7, 12 e 14 del torneo. Altissima è rimasta anche la popolarità della tradizionale Queue, certo favorita dalla prima edizione senza pioggia dal 2019, con decine di migliaia di appassionati che hanno acquistato il biglietto direttamente il giorno della visita.
Anche sul fronte televisivo Wimbledon continua a registrare numeri di assoluto rilievo. Negli Stati Uniti ESPN ha trasmesso la seconda edizione più seguita di sempre, mentre nel Regno Unito la copertura della BBC è stata vista in streaming oltre 54,8 milioni di volte. Ottimi risultati sono arrivati anche in Europa, nonostante la concorrenza della Coppa del Mondo FIFA.
I profili social ufficiali di Wimbledon hanno raggiunto 26,6 milioni di follower, con un incremento dell’11% rispetto al 2025. Nel corso della stagione sull’erba sono stati pubblicati 6.131 contenuti, l’8% in più dell’anno precedente, che, come detto, hanno generato 4,8 miliardi di impression (+16%), 3,2 miliardi di visualizzazioni video (+33%) e coinvolto 138,5 milioni di utenti unici a livello globale, il dato più alto mai registrato (+8%).
Wimbledon oltre Wimbledon
L’esperienza di Wimbledon è stata portata anche oltre i confini di Church Road. A New York, il Wimbledon Court allestito a Central Park ha accolto oltre 14.000 visitatori, trasformando per quattro giorni il Wollman Rink in un campo in erba. A Londra, The Wimbledon Experience di Battersea ha proposto due settimane di tennis su maxischermo, mentre le proiezioni gratuite organizzate presso Canons House e Wandle Park hanno permesso alla comunità locale di vivere il torneo all’aperto.
SAR Kate Middleton e i risultati dei Brits
Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026, la visita a sorpresa di Sua Altezza Reale la Principessa del Galles, che ha salutato gli appassionati in coda, controllato personalmente i loro biglietti, assistito agli incontri dei britannici Arthur Fery e Katie Swan e partecipato a un episodio speciale di Overheard at Wimbledon, la pluripremiata serie di contenuti dell’All England Club.
I prati sono stati teatro dei notevoli risultati dei giocatori di casa. Arthur Fery è diventato la prima wild card britannica dell’Era Open a raggiungere le semifinali del singolare maschile. Henry Patten, in coppia con Harri Heliovaara, ha conquistato il suo secondo titolo nel doppio maschile, diventando il primo britannico dell’Era Open a vincere più volte questa prova ai Championships. Nel doppio in carrozzina, Alfie Hewett e Gordon Reid hanno conquistato il loro settimo titolo a Wimbledon.
Importante anche l’impegno sociale dell’All England Club. La Wimbledon Foundation, l’ente benefico ufficiale dei Championships, ha accolto oltre 600 ospiti provenienti da 116 organizzazioni partner e ha raccolto 278.000 sterline grazie al programma di rivendita dei biglietti sostenuto da Barclays.
L’edizione 2026 ha inoltre celebrato il 25° anniversario sia del programma educativo dell’All England Club sia della Wimbledon Junior Tennis Initiative, oltre ai 50 anni del tennis in carrozzina, ricordati con una cerimonia sul Campo Centrale alla presenza di quattro leggende della disciplina: Esther Vergeer, Peter Norfolk, Jordanne Whiley e Jayant Mistry.
Affluenza
- Record assoluto di 550.151 spettatori durante le due settimane.
- Nuovi record giornalieri nelle giornate 7, 12 e 14.
- I principali mercati internazionali per numero di visitatori sono stati Stati Uniti, Irlanda, Italia e Germania.
Copertura televisiva
L’interesse globale per Wimbledon continua a crescere, con accordi televisivi che coprono oltre 200 territori. Nel Regno Unito, la BBC ha registrato 54,8 milioni di visualizzazioni in streaming e 206 milioni di ore complessive di visione.
La finale del singolare maschile ha raggiunto un picco di 6,24 milioni di spettatori, di cui 5,95 milioni su BBC One. La finale del singolare femminile tra Linda Noskova e Karolina Muchova, vinta dalla prima al sesto Championship point, è stata seguita da 3,92 milioni di spettatori su BBC One.
Negli Stati Uniti ESPN ha registrato la seconda edizione di Wimbledon più seguita della sua storia. La finale femminile è stata la più vista di sempre sull’emittente, con una media di 1,9 milioni di telespettatori (picco di 2,46 milioni, +48% rispetto al 2025), mentre la finale maschile ha fatto registrare una media di 2,4 milioni, con un picco di 3,39 milioni.
In Italia, Sky Italia ha trasmesso la finale maschile sui propri canali sportivi e in chiaro su TV8, ottenendo una media complessiva di 4,39 milioni di spettatori e un picco di 5,88 milioni.
Nella Repubblica Ceca, la trasmissione in chiaro della finale femminile da parte di Prima, grazie alla sublicenza di Eurosport, ha raggiunto un picco di 900.000 spettatori e una quota di ascolto del 38,5%.
In Germania, la scelta di Amazon Prime di rendere gratuita la visione della finale maschile con Alexander Zverev, eliminando il paywall, ha permesso di superare i 3,5 milioni di spettatori.
