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In questa stagione, Stefanos Tsitsipas è tornato a trionfare, conquistando il suo tredicesimo titolo a livello ATP, vincendo in finale a Gstaad contro Raphael Collignon. Un successo che ha ridato una boccata di ossigeno al tennista greco che – nell’ultimo periodo – stava attraversando molti alti e bassi. Prima dell’inizio del Winston-Salem Open, l’ex numero 3 al mondo ha parlato in conferenza stampa di alcuni cambiamenti che ha effettuato negli ultimi mesi e di come sta cambiando la sua routine.
D: Hai avuto un anno con momenti emozionanti e anche molti alti e bassi. Sono curioso di sapere se in questo momento ti senti come se stessi ricostruendo qualcosa o senti di star creando qualcosa di completamente nuovo con il tuo gioco?
Stefanos Tsitsipas: “E’ vero, ho avuto molti alti e bassi. Sono un giocatore che non ha mai cambiato nulla durante la carriera. Ero molto superstizioso e molto chiuso mentalmente riguardo a molte cose relative all’attrezzatura”.
“Gli ultimi 8-10 mesi sono stati piuttosto difficili perché ho fatto un po’ di esperimenti con la mia attrezzatura e ho ottenuto dei miglioramenti, ma ne ho persi altri. Giocare e sentire certe cose può a volte farti dubitare se si tratti di un buon cambiamento o meno, ma nelle ultime 2 o 3 settimane ho gettato delle solide basi. Spero solo che questa stabilità e questa tranquillità portino finalmente a qualcosa di concreto che mi permetta di portare il mio gioco al livello successivo“.
D: Un giorno forse allenerai. Se ti dicessero: ‘Stefanos, prenditi cura di questo ragazzo per i prossimi 5 anni’, come ti comporteresti? Quali sarebbero le cose importanti che vorresti trasmettere a quel ragazzo, dentro e fuori dal campo, in ogni aspetto della sua vita?
Stefanos Tsitsipas: “Innanzitutto, credo che a volte, come giocatori, perdiamo di vista l’importanza dei miglioramenti e dell’evoluzione. Arriva un momento in cui si è costantemente alla ricerca di vittorie, disposti a tutto pur di conquistare titoli. Il problema, però, è che si perde di vista il processo di miglioramento, perché ci si concentra solo su ciò che ci fa sentire a nostro agio“.
“Quando si vince, è raro che si provi a sperimentare cose che non ci mettono a nostro agio durante il gioco. Nel mio caso, ho avuto la sensazione di essere rimasto ancorato troppo a lungo ai miei schemi. Cercando sempre la comodità e il comfort invece di osare di più e giocare un tennis più audace e in continua evoluzione. Voglio trarre questa conclusione dall’intera situazione”.
D: Hai parlato dei cambiamenti nell’attrezzatura, ma sono curioso di sapere se quest’anno ci sono stati dei cambiamenti fuori dal campo, magari di mentalità o di routine fuori dal campo, di questo genere, che hai iniziato a notare.
Stefanos Tsitsipas: “Ho iniziato ad andare a letto prima. Sono un nottambulo. Sono sempre stato un nottambulo. Sento di trovare pace e relax più tardi la sera perché tutti dormono e la mia più grande ispirazione, i miei momenti migliori, arrivano proprio a tarda notte. Quindi ho cambiato un po’ questa versione di me, diventando più una persona mattiniera. Negli ultimi 6 mesi direi decisamente di essere una persona mattiniera”.
“Inizio le mie routine durante la giornata e sono molto più disciplinato nella mia vita. Anche la mia partner mi aiuta in questo. Quindi abbiamo gettato delle buone basi nella nostra vita. E non potrei essere in un posto migliore nella mia vita professionale in questo momento, nel modo in cui sto costruendo abitudini, nel modo in cui eseguo piccole cose ogni giorni per permettermi di portare il mio gioco al livello successivo. Come se ora ci fosse una versione disciplinata di me. La migliore che abbia visto da molti anni ormai“.
