Le qualificazioni dello US Open si sono infiammate immediatamente per i colori italiani con un suggestivo scontro fratricida tra Federico Cinà e Luca Nardi. A Flushing Meadows, l’atteso derby tricolore ha visto il giovane Cinà imporsi con il punteggio di 6-4 3-0, complice il ritiro dell’avversario. Il pesarese puntava a svoltare una stagione fin qui altalenante, ma è stato ancora una volta pesantemente frenato dalle noie fisiche che lo tormentano. Le superfici veloci della Grande Mela avrebbero potuto rappresentare il palcoscenico ideale per rilanciare le sue ambizioni, oltre all’infortunio, ha anche trovato un Cinà carico di entusiasmo che fin da subito ha dato filo da torcere. Nel pomeriggio si è anche registrata la netta battuta d’arresto di Lorenzo Giustino, eliminato all’esordio dall’ex Top 10 Grigor Dimitrov con un severo 6-0 6-3.
[25] G. Dimitrov b. L. Giustino 6-0 6-3
Inizio di giornata decisamente amaro per i colori azzurri nelle qualificazioni maschili degli US Open. L’urna newyorkese non era stata affatto clemente con Lorenzo Giustino (numero 201 del ranking ATP), abbinato fin dall’esordio a un ostacolo di altissimo profilo come Grigor Dimitrov, attuale numero 137 al mondo e testa di serie numero 25 del tabellone cadetto. Nel loro primissimo e inedito scontro diretto, il verdetto del campo ha purtroppo confermato la difficoltà del sorteggio. Il bulgaro, ex Top 10 capace di spingersi fino alle semifinali di Flushing Meadows nel 2019, si è imposto in scioltezza con un perentorio 6-0 6-3. Un match a senso unico in cui Giustino ha potuto raccogliere complessivamente la miseria di tre giochi, riuscendo a sbloccarsi e a firmare il suo primo game soltanto sul punteggio di 6-0 2-0. È risultato impossibile per l’azzurro arginare la maggiore qualità tecnica del tennista di Haskovo, che ha strappato il servizio all’avversario per ben cinque volte e ha chiuso l’incontro dominando anche sul piano dei colpi vincenti per 19 a 4.
F. Cinà b. L. Nardi 6-4 3-0 rit.
L’avvio di partita sorride a Federico Cinà, che mette subito la freccia piazzando un break a freddo ai danni di Luca Nardi. Acquisito il margine, la frazione prosegue all’insegna del perfetto equilibrio. Nardi prova a scuotersi e ad alzare i giri del motore per ricucire lo strappo. Sotto 3-4, tiene il proprio turno lasciando a zero l’avversario, un’operazione replicata con la medesima autorità anche nel successivo turno di battuta. Nonostante l’ottimo rendimento al servizio di Nardi nelle fasi finali, Cinà si dimostra però glaciale nel momento decisivo. Chiamato a servire per il set, non trema e archivia la prima partita con il punteggio di 6-4.
L’epilogo dell’atteso derby tricolore si materializza, purtroppo, in maniera sfortunata nel corso della seconda frazione. Sotto nel punteggio per 3-0, Luca Nardi è stato costretto al ritiro, abbandonando il campo a causa di un infortunio al quadricipite della gamba destra. Che il pesarese non fosse al meglio della condizione lo si era già intuito nelle fasi iniziali dell’incontro. Sul punteggio di 2-1 nel primo set, infatti, l’azzurro aveva richiesto un medical time-out. Un problema che, con il prolungarsi degli scambi, si è evidentemente acuito, fino a rendere impossibile il prosieguo della contesa e cristallizzando il punteggio finale sul 6-4 3-0 in favore del siciliano. In virtù di questo epilogo anticipato, Federico Cinà stacca così il pass per il secondo turno delle qualificazioni newyorkesi. Sulla sua strada verso il main draw, il giovane talento azzurro troverà ora il vincente della sfida tra Moez Echargui e Hugo Dellien, accreditato della testa di serie numero 27.
