Ljubicic: “Sinner? Situazione più complicata del previsto. Auger-Aliassime, la vedo così”

"L'importante per Sinner è che non abbia fastidi al rientro", ha detto Ivan Ljubicic. "Con Auger-Aliassime non abbiamo parlato delle Finals"

Di Fabio Barera
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Felix Auger Aliassime (sinistra) e Jannik Sinner (destra) - Parigi 2025 (foto X @RolexPMasters)

Ivan Ljubicic si è rimesso in pista ed è diventato il coach di Felix Auger-Aliassime dopo la separazione di quest’ultimo con Frederic Fontang. L’ex coach di Roger Federer, presente a Shanghai con il suo nuovo allievo, ha rilasciato un’intervista a ‘Sky Sport’ – dove è anche talent e voce tecnica – spiegando la natura di questa nuova collaborazione e parlando anche della situazione relativa a Jannik Sinner. Ecco, dunque, un estratto delle sue dichiarazioni più interessanti.

Ljubicic: “Auger-Aliassime? Ho ricevuto altre proposte ma …”

Interrogato sulla nascita della collaborazione con Felix Auger-Aliassime, Ivan Ljubicic ha raccontato come i dialoghi proseguissero da qualche settimana ormai: “Felix mi ha contattato durante l’estate e abbiamo continuato a parlare, anche perché nel frattempo la mia situazione con la Federazione francese è cambiata. Ho ricevuto altre proposte, ma volevo scegliere un giocatore con cui costruire un progetto e che pensassi di poter aiutare a migliorare. Felix è un ragazzo che conosco bene: all’epoca veniva anche a Dubai per allenarsi con Roger e conosco la sua famiglia. L’idea di lavorare con lui mi è piaciuta subito. Credo abbia ancora ampi margini di crescita e che ci siano diversi aspetti su cui lavorare. È un progetto molto interessante, che mi entusiasma”.

A Ivan Ljubicic viene poi chiesto di descrivere ‘FAA’ con tre aggettivi e va sul sicuro: “È gentile, riflessivo e molto attento ai dettagli, forse anche troppo. Dovrò aiutarlo a rilassarsi un po’ e a semplificare le cose. È davvero un ragazzo d’oro e, ogni giorno che passa, sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta. Non vedo l’ora di festeggiare con lui, magari anche dei grandi titoli”. Mentre sull’ipotesi qualificazione alle ATP Finals 2026 di Torino va decisamente più cauto, anche data la distanza tra il canadese e chi occupa le posizioni calde: “Non abbiamo parlato molto delle Finals di Torino, perché al momento Felix è ancora lontano dalla qualificazione e ci sono diversi giocatori davanti a lui. È un obiettivo, naturalmente, ma per ora ci concentriamo soprattutto sul suo tennis”.

“L’importante per Sinner è che al rientro …”

Infine una chiosa sulla scelta di Jannik Sinner, a cui era stato accostato in passato, di rientrare nel circuito ATP nel 2027: “Gli infortuni sono sempre difficili da gestire, soprattutto quando si prolungano oltre le previsioni. Nel caso di Jannik, credo che quello che inizialmente non doveva essere uno stop così lungo sia diventato una situazione più complicata del previsto. Mi auguro che riesca a vivere questo periodo nel modo migliore. La cosa più importante è che risolva il problema e che, al rientro, non abbia più fastidi. Per un giocatore, infatti, non c’è niente di peggio che tornare in campo e continuare ad avvertire dolore. Fermarsi con largo anticipo rispetto alla prossima stagione, quando mancano ancora almeno tre mesi al suo inizio, potrebbe aiutarlo a recuperare completamente e a presentarsi in Australia in piena forma“.

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