US Open: Medvedev non sbaglia, Paul rimonta Bublik al quinto

Il russo supera Rinderknech in tre set e raggiunge ancora gli ottavi a New York. L’americano piega Bublik dopo essere stato sotto due set a uno e si guadagna la sfida con Alcaraz

Di Jenny Rosmini
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Foto USOpen.org

Daniil Medvedev continua a confermare il feeling speciale con New York. Il campione del 2021 supera Arthur Rinderknech in tre set senza particolari affanni e conquista per la settima volta nelle ultime otto edizioni un posto negli ottavi di finale dello US Open. Molto più sofferta la qualificazione di Tommy Paul, costretto invece a rimontare Alexander Bublik dopo essere finito sotto due set a uno: l’americano domina il quarto parziale, prende il controllo anche del quinto e si prende una piccola rivincita dopo la sconfitta subita proprio contro il kazako al terzo turno dodici mesi fa.

Medvedev senza sbavature: tre 6-4 a Rinderknech e ritorno agli ottavi

[7] D. Medvedev b. [26] A. Rinderknech 6-4 6-4 6-4

Primo set: da 2-4 a 6-4, Medvedev cambia marcia

L’avvio è equilibrato, ma sul 2-3 Rinderknech trova il break e sale 4-2. La reazione di Medvedev è immediata: controbreak nel game successivo, parità sul 4-4 e nuovo strappo nel nono gioco. Il russo completa così una serie di quattro game consecutivi e chiude 6-4 in 39 minuti.

È già un segnale della buona giornata del n. 8 ATP: anche nel momento più delicato non perde ordine né fiducia.

Secondo set: equilibrio fino al 4-4, poi arriva il break decisivo

Il secondo parziale scorre sui turni di servizio fino al 4-4. Medvedev resta più continuo da fondo e aspetta l’occasione, che arriva nel nono gioco: prima palla break e immediata conversione per il 5-4.

Poco dopo il russo chiude ancora 6-4, sempre in 39 minuti, dando l’impressione di avere ormai il match sotto controllo.

Terzo set: break immediato e gestione fino al traguardo

Nel terzo Medvedev accelera subito: break nel game d’apertura e conferma per il 2-0. Rinderknech resta in scia ma non riesce più a creare vere opportunità in risposta.

Il russo protegge il vantaggio senza affanni e sul 5-4 chiude il match con un game a zero, dopo due ore esatte.

I numeri confermano l’impressione di grande solidità: 10 ace, l’85% dei punti vinti con la prima e il 62% con la seconda, oltre a quattro palle break trasformate su cinque. Soprattutto, Medvedev contiene gli errori non forzati a 18 contro i 40 di Rinderknech e conquista 86 punti complessivi contro 70. Il francese paga in maniera pesantissima la seconda di servizio, con appena 6 punti vinti su 26, il 23%. Ma il dato forse più significativo riguarda proprio la battuta del russo: Medvedev ha perso il servizio una sola volta nei primi 43 turni di battuta disputati in questo US Open, proprio nel primo set contro Rinderknech.

Per Medvedev è la settima qualificazione agli ottavi nelle ultime otto edizioni dello US Open: dal 2019 in avanti l’unica eccezione resta l’eliminazione al primo turno del 2025. In questo arco di tempo ci sono il titolo del 2021, le finali del 2019 e 2023, la semifinale del 2020 e il quarto di finale del 2024. New York continua insomma a essere lo Slam nel quale il russo ritrova più facilmente le proprie coordinate.

Il prossimo avversario sarà il vincente tra Frances Tiafoe e Valentin Vacherot.

Paul doma le fiammate di Bublik e si prende la rivincita

[20] T. Paul b. [15] A. Bublik 6-4 3-6 6-7(4) 6-1 6-3

Primo set: Paul trova lo strappo nel finale

Partenza piacevole sul Louis Armstrong, con scambi rapidi ma anche diverse soluzioni spettacolari da entrambe le parti. L’equilibrio regge fino al 4-4, quando Bublik cede per la prima volta il servizio: Paul sfrutta la palla break e va a servire per il set, chiudendo 6-4.

Secondo set: Bublik alza il livello e pareggia

Il kazako continua a cercare variazioni e accelerazioni improvvise, mentre Paul prova soprattutto a contenerne le fiammate senza perdere solidità. Sul 4-3 Bublik trova il break decisivo, sale 5-3 e poco dopo completa il 6-3 che rimette tutto in parità.

Terzo set: spettacolo ed equilibrio, Bublik passa al tie-break

È il parziale più combattuto. Paul costruisce diverse occasioni in risposta, Bublik resiste e i due continuano a proporre un tennis brillante, fatto di punti rapidi ma anche di improvvise invenzioni. Nessuno riesce a creare lo strappo e si arriva al tie-break, dove il kazako è più incisivo e si impone 7-4.

Dopo tre set Bublik è dunque avanti 2-1, ma da quel momento la partita cambia completamente volto.

Quarto set: Bublik esce dal match, Paul infila 12 punti consecutivi

Il rendimento e soprattutto l’atteggiamento del kazako crollano. Bublik sembra perdere entusiasmo e accusa anche un evidente calo fisico, mentre Paul continua a fare esattamente ciò che gli serve: resta ordinato e lo costringe a giocare un punto in più.

Il dato fotografa perfettamente il passaggio a vuoto: dall’1-2 all’1-5 Paul vince 12 punti consecutivi, tre game di fila senza concedere neppure un quindici. Bublik non riesce più a opporre resistenza e l’americano porta il match al quinto con un nettissimo 6-1.

Quinto set: Paul scappa, poi Bublik torna improvvisamente “Bublik”

L’inerzia rimane completamente dalla parte dell’americano, che prende rapidamente il largo fino al 5-1. Quando Paul va a servire per il match, però, Bublik si rianima all’improvviso: a braccio ormai sciolto piazza una serie di risposte vincenti spettacolari, recupera uno dei break e torna a mostrare quel tennis imprevedibile che era praticamente scomparso per un lungo tratto della partita.

Paul, però, non si scompone. Incassa la fiammata del kazako e alla seconda possibilità chiude il quinto 6-3, premiato dalla maggiore continuità mostrata nell’arco della partita.

Per l’americano è anche una piccola rivincita: un anno fa, esattamente al terzo turno dello US Open, Bublik lo aveva eliminato al quinto set dopo una maratona da cinque parziali. Paul torna così agli ottavi a New York per la terza volta in carriera, dopo il 2023 e il 2024. Lo US Open resta curiosamente l’unico Slam nel quale non ha ancora raggiunto i quarti di finale.

Per provare a infrangere quel tabù servirà però un’impresa: agli ottavi Paul troverà Carlos Alcaraz, che nel frattempo ha superato in tre set Yibing Wu.

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