ATP Shanghai: così Medvedev riparte dopo la squalifica. Ljubicic e Auger-Aliassime iniziano in rimonta

Vince Jodar. Salutano il Masters cinese Ugo Carabelli, Struff e Tirante

Di Pietro Sanò
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Daniil Medvedev - ATP Hangzhou 2026 (@ X ATPTourenEspanol)

Che sabato a Shanghai. Il day 4 del Masters cinese è iniziato col piede giusto, regalando spettacolo al pubblico presente sugli spalti. Ben tre rimonte in apertura di programma, con Auger-Aliassime, Rafa Jodar e Daniil Medvedev che hanno prenotato il terzo turno.

[4] F. Auger-Aliassime b. C. Ugo Carabelli 4-6 7-6(1) 7-5

Arriva la prima vittoria per Felix Auger-Aliassime col nuovo coach, Ivan Ljubicic. Anche se il canadese non ha esattamente sfoggiato la sua miglior performance. A fatica, e in quasi tre ore di gioco, la testa di serie numero 4 del tabellone è riuscito a rimontare Camilo Ugo Carabelli, ma questo successo non può far passare in secondo piano i 57 errori non forzati del canadese, statistica tutt’altro che incoraggiante. C’è tanto lavoro da fare per l’ex coach di Federer, adesso seduto sulla panchina di Felix. In questo match di secondo turno, Ugo Carabelli ha avuto un guizzo migliore in partenza, imponendo grande solidità e riuscendo persino a strappare il possente servizio all’avversario nel settimo gioco – disputando un turno di risposta impeccabile. L’argentino ha dovuto superare molteplici momenti di difficoltà – e ben 11 palle break – per mantenere la testa del parziale, poi messo in cassaforte con lo score di 6-4. Aliassime ha subito reagito alzando il ritmo, e strappando di conseguenza il servizio ad Ugo Carabelli per la prima volta nel match. Ma i gratuiti del canadese fioccano, ed è soltanto il tiebreak a dare una mano a Felix. Il numero 4 del seeding non sembra guadagnare l’inerzia giusta per scappar via, anzi, manda sugli spalti un paio di rovesci preoccupanti, sotto lo sguardo altrettanto turbato del nuovo coach. Per fortuna, il suo dritto è uno dei migliori in circolazione, e lo tira fuori dai guai anche questa volta. Aliassime agguanta il terzo turno a Shanghai, dove sfiderà uno tra Tabilo e Carreno Busta.

[5] D. Medvedev b. J. Struff 4-6 6-4 6-3

Dopo la brutta squalifica rimediata a Pechino, Daniil Medvedev torna in campo, e lo fa battendo uno scomodo avversario, Jan-Lennard Struff, che aveva fermato la corsa del russo nell’ultimo Wimbledon. Il tedesco si è presentato alla sfida di Shanghai contro Meddy esattamente con le stesse intenzioni del testa a testa precedente. Ed il primo set ha dato ragione allo stile aggressivo e all-in di Struff, perfetto sulla palla break avuta a disposizione nel nono game, dove ha “freddato” Daniil con un contropiede letale di dritto. Disinnescare il potente servizio di Jan-Lennard non è stato affatto semplice per il russo, che però conosce il rivale come le sue tasche, e sa bene che il suo stile di gioco contiene diverse falle. L’aggressività estrema di Struffy, infatti, produce degli errori piuttosto vistosi sul finale di secondo set, e Daniil può finalmente pareggiare i conti. Il russo acquisisce molta fiducia, si arrampica nei recuperi, e gioca in maniera più fluida da fondo campo, aumentando il divario col tedesco. Medvedev completa la rimonta, sbarcando al terzo turno del Rolex Shanghai Masters.

[12] R. Jodar b. T. Tirante 4-6 6-2 6-3

Rafa Jodar non vinceva nel circuito da Cincinnati. Poi la terribile eliminazione a sorpresa allo US Open – la parentesi Davis e Laver Cup, positive – e un’altra sconfitta rimediata a Tokyo, con Vallejo. La prima uscita di Shanghai non è partita in modo eccellente, e l’astro nascente madrileno è stato costretto alla rimonta contro il bombardiere Thiago Tirante. L’argentino, ormai abituato ai grandi palcoscenici, ha imposto un ritmo forsennato sin dall’inizio, mettendo alle strette Rafita, poco ficcante con i suoi fondamentali. Aver perso immediatamente il turno di battuta, ha dato un grosso svantaggio al classe 2006, ed una grande iniezione di fiducia a Tirante, portatosi in vantaggio per 6-4. Dal secondo set in poi, Jodar si è munito di buona pazienza, e ha logorato lentamente l’avversario sudamericano, che ha iniziato a fare il tergicristallo sino ad appannarsi la vista, concludendo con un doppio fallo il set. Con grande maturità, Rafa ha risalito la china, gestendo egregiamente dei momenti topici nella volata finale, che si sarebbero potuti rivelare fatali se mal interpretati. Jodar torna a vincere, debuttando in modo positivo alla sua prima apparizione nel Masters cinese.

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