Il Masters 1000 di Shanghai perde subito uno dei suoi protagonisti. Ben Shelton, finalista dello US Open, e testa di serie numero 3 del torneo cinese, è uscito di scena al terzo turno, sconfitto con un doppio 7-6 dal francese Arthur Gea. In seguito alla splendida tournée Nordamericana – durante la quale il ragazzone di Atlanta ha raccolto un titolo 1000, a Montreal, ed una finale Slam -, Ben ha subito un calo di rendimento, incassando due severe sconfitte in Davis – da Lehecka e Mensik – e adesso un’inaspettata eliminazione nell’ultimo grande torneo asiatico, prima di tornare in Europa per lo swing sul cemento indoor.
“Ha fatto un gran lavoro in risposta. Era difficile attaccare”
Shelton è stato colto alla sprovvista da un ottimo Gea, il quale ha saputo interpretare al meglio l’incontro con lo statunitense, come ha confermato lui stesso in Mixed Zone, dopo il match: “Penso che abbia gestito il mio servizio in modo eccezionale. Secondo me oggi ha fatto un ottimo lavoro in risposta dall’inizio alla fine. Ha messo molte palle in gioco. Le mandava profonde sulla linea di fondo. Era difficile attaccare. Man mano che la partita andava avanti, non c’erano quasi mai punti in cui riuscissi a ottenere punti facili o prime palle da attaccare e su cui salire a rete, quindi gran parte del merito va a lui“.
“Sono stato surclassato. Ha giocato meglio di me”
Dopo un primo parziale combattuto e deciso al tiebreak, Ben è riuscito conquistare un break di vantaggio nel set successivo, ma l’ispiratissimo Arthur è riuscito a ripristinare la parità neutralizzando il suo possente servizio, e chiudendo definitivamente la partita nel secondo tiebreak di giornata. La programmazione di questa parte di stagione, probabilmente, non è stata impeccabile per il talento americano, che sta pagando fisicamente le fatiche della lunga estate: “Sì, insomma, oggi sono stato surclassato. Il mio avversario ha giocato meglio di me. Al cento per cento, mi sarebbe piaciuto arrivare qui prima, prepararmi e aver già superato il jet lag prima di scendere in campo qui allo Shanghai Masters. Il mio corpo non era pronto. Non ero fisicamente pronto per giocare a Tokyo. A volte questo tour è proprio così”.
Occhi sulle Finals: “Voglio chiudere in bellezza a Torino”
Il rapporto tra il Masters cinese e Shelton non è mai decollato. Ben ha registrato un ottavo di finale come miglior risultato – nel 2024 -, e nell’ultima edizione fu sconfitto al debutto da David Goffin. Eliminazione ancor più prematura di quella subita in data odierna, ma che gli consente di non perdere praticamente terreno in classifica, rimanendo saldamente aggrappato alla Top 5. Per sua fortuna, la corsa alle ATP Finals di Torino non è più un problema, dato che Shelton è già ufficialmente qualificato per il torneo dei maestri di fine anno – per il secondo anno consecutivo.
Dunque, l’obiettivo del mancino statunitense è già fissato: “Voglio chiudere in bellezza a Torino – dichiara -. Ovviamente voglio arrivare preparato e giocare il mio miglior tennis una volta lì. Mancano tre tornei alla fine dell’anno, un anno che ha avuto alti e bassi, ma che è stato comunque fantastico, e che voglio chiudere in bellezza“. Poco prima di salutare i giornalisti nella Mixed Zone di Shanghai, ha aggiunto: “Gea? È un giocatore di grande talento. Secondo me oggi ha disputato una partita eccezionale e completa. Ha un dritto potentissimo e un gioco imponente e, sì, penso che se la caverà molto bene nel circuito”, e sui campi del Masters cinese, ha detto: “Erano decisamente molto più veloci. Tuttavia, questa palla è una delle più lente e pesanti, la più lenta e pesante che usiamo nel circuito. Ma hanno reso i campi significativamente più veloci”.
