Dubbi Djokovic: prima il consulto a Praga, poi la mano fasciata

Il serbo non si è ancora liberato dallo spettro di un'operazione chirurgica al gomito. In questi giorni si è recato a Praga per sentire il parere di uno specialista, poi in Svizzera

Dubbi Djokovic: prima il consulto a Praga, poi la mano fasciata
Novak Djokovic fotografato a Muttenz (Svizzera). Fonte: Twitter (via @BasiaID / Oana Raluca)

UPDATE – 2 febbraio (18:00): sta circolando la notizia di una presunta operazione chirurgica subita da Novak Djokovic, la cui prova sarebbe costituita da una nuova foto che lo ritrae con la mano destra fasciata – in modo del tutto accostabile alla foto in cui Novak è ritratto con la cameriera di un ristorante – all’uscita da una clinica di Muttenz, la cittadina svizzera in cui il tennista è stato avvistato. La fonte prima di questa notizia è l’articolo di un media svizzero (Blick) che ipotizza l’operazione senza evidenze che sia realmente avvenuta, ma semplicemente deducendolo dalla mano fasciata, dalla sua presenza in una clinica di eccellenza del settore di riabilitazione ortopedica e dalla ricostruzione operata da Ubitennis in questo articolo, avvalorata dalle dichiarazioni di Obradovic sul ‘floating bone’ e sulla possibilità che questo disturbo, qualora affligga davvero Djokovic, possa essere risolta chirurgicamente.

L’ultima e non meno evidente incongruenza riguarda il fatto che ad essere fasciata sia la mano di Nole, laddove è invece il gomito che – ipoteticamente – sarebbe dovuto finire sotto i ferri. Al momento non vi sono dunque elementi per confermare che Novak Djokovic sia stato davvero operato.

 

La situazione dell’ex numero uno del mondo Novak Djokovic non somiglia ancora a quella di Andy Murray, che per via del persistente dolore all’anca non era riuscito a fare più che una comparsata in esibizione a inizio gennaio prima della decisione di andare sotto i ferri. L’evoluzione dei due destini potrebbe però incrociarsi: se è vero che il serbo è tornato in campo a Melbourne e ha vinte tre partite ufficiali prima di arrendersi a un Chung praticamente perfetto, non sembra che la risposta del gomito sia stata soddisfacente per ricominciare a progettare successi e una nuova scalata del ranking. Djokovic ha recuperato una dignitosa condizione atletica, ma il servizio e l’efficacia di alcune esecuzioni da fondo campo sono ancora da rivedere. Colpa, sembrerebbe, di un gomito non completamente ristabilito.

DJOKOVIC A PRAGA

Sarebbe questo il movente sotteso al viaggio di Novak Djokovic a Praga, confermato da una foto che lo ritrae con una piccola fan in un ristorante. Decisivo, a quanto pare, il consiglio del suo nuovo allenatore Radek Stepanek che lo ha spinto a chiedere un ulteriore parere medico sulle condizioni della sua articolazione.

In attesa di conoscere il responso del consulto, l’ipotesi dell’operazione non è da escludere a priori. Difficile che il 12 volte campione Slam accetti di competere a mezzo servizio, tenendosi il cronico dubbio di poter risolvere completamente il problema per via chirurgica, qualora gli venisse consigliata la soluzione più drastica. Il dubbio a questo punto diventa: qual è il reale problema che affligge il gomito destro di Novak Djokovic?

Dovesse trattarsi di epicondilite o epitrocleite, come da più fonti prospettato all’inizio del suo lungo stop, la soluzione chirurgica non rientra tra le alternative più diffuse. Nella maggior parte dei casi viene imposto un lungo periodo di riposo e terapie, esattamente la strada seguita dal tennista serbo. Il fatto che stia iniziando a circolare la voce di un intervento lascia spazio ad altre possibilità, su tutte il temuto ‘edema della spongiosa ossea’, una sindrome a origine spesso traumatica che prevede la chirurgia solo come extrema ratio. L’unico ad essersi addentrato nei dettagli è stato l’ex capitano di Davis Bogdan Obradovic, che sui media serbi ha parlato di ‘floating bone’, ovvero un piccolo frammento osseo che si separa dalla sua normale posizione provocando infiammazione e dolore. Secondo un parere chirurgico menzionato dallo stesso Obradovic, questo problema potrebbe risolversi anche risistemando il frammento nel suo locus originario piuttosto che procedendo con la classica rimozione artroscopica.

DJOKOVIC A MUTTENZ (SVIZZERA)

Nonostante la faccenda sia già abbastanza intricata e povera – per non dire del tutto priva – di conferme ufficiali, nelle ultime ore si è arricchita di un ulteriore capitolo. Novak Djokovic è stato fotografato a Muttenz, in Svizzera, in un altro ristorante. Nello scatto la mano destra appare fasciata.

Sui motivi di questa deviazione svizzera non ci sono conferme né indiscrezioni, ma a soli otto chilometri da Muttenz, nei sobborghi di Basilea, ha sede l’IBRA (non il calciatore, bensì International Bone Research Association) che costituisce uno dei centri di eccellenza europea nel campo della riabilitazione ortopedica. È quindi verosimile credere che la tappa elvetica di Novak Djokovic abbia per scopo lo stesso che l’ha spinto a recarsi in Repubblica Ceca: fare luce definitiva sulle condizioni del suo gomito destro.

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