[5] D. Medvedev b. [15] T. Paul 6-3 1-6 6-3
Daniil Medvedev colpisce ancora. Contro un ottimo Tommy Paul, ai quarti di finale del Rolex Shanghai Masters, il russo ha avuto la meglio con il punteggio di 6-3 1-6 6-3 dopo due ore e otto minuti di partita. A seguito di un primo set nel quale Meddy ha giocato un tennis molto solido, nel secondo parziale lo statunitense è salito in cattedra con carattere, sfruttando un calo del suo avversario. In avvio di terza frazione, l’americano si è distratto e a causa di qualche errore ha perso la battuta in apertura. Daniil, più fresco fisicamente, lo ha poi brekkato una seconda volta sul 5-3, chiudendo di fatto i conti. Con questa vittoria il russo sale sul 5-1 nei testa a testa con il tennista a stelle e strisce.
Resta comunque un buon torneo per Paul, che salirà in classifica fino alla posizione numero 14. Medvedev, invece, continua a strappare ottimi piazzamenti nello swing asiatico, nel quale ha già vinto il titolo a Hangzhou per poi raggiungere la semifinale a Pechino. Il russo, campione a Shanghai nel 2019, riesce quindi a difendere il penultimo atto del 2025, lui che arrivava da sei sconfitte filate contro top 20 del ranking. Grazie a questo successo raggiunge Jannik Sinner e Frances Tiafoe al secondo posto della classifica che tiene conto delle vittorie stagionali (44). Sale al sesto posto nella Race – l’obiettivo Torino è sempre più vicino – e con 16 ace messi a referto si qualifica per la sua 70esima semifinale nel Tour, l’ottava nel 2026, la 57esima su cemento e la 19esima a livello 1000. Qui sfiderà lo spagnolo Rafael Jodar.
Primo set: Paul aggressivo, ma non basta. Medvedev passa in vantaggio
Paul inizia subito con qualche errore di distrazione. Medvedev è invece un muro in difesa e si procura una palla break. Con un tennis aggressivo, però, il 29enne statunitense gliela cancella e parte così in vantaggio. Il 30enne russo mette in mostra il colpo di inizio gioco, grazie al quale scaglia numerosi ace già dal suo primo game al servizio. Tenta qualche discesa a rete l’americano. Ma nel quinto gioco sbaglia qualche volée. Concede due chance in risposta al rivale e nella seconda commette un errore di dritto. Break Medvedev.
Paul cerca di rimettersi in corsa a suon di accelerazioni. Arriva sette volte a palla break nel game seguente. Il suo avversario le sventa tutte principalmente con il servizio. Dopo dodici minuti e ventiquattro punti giocati, il russo sale sul 4-2, a seguito di un game spettacolare. Daniil è un muro e raramente incappa in errori. Paul prova a costruirsi i punti, ma spesso è lui il primo a commettere gratuiti. Nel nono gioco offre altre due palle break – che sono set point – e alla seconda occasione Medvedev concretizza, portandosi a casa il primo parziale con il punteggio di 6-3 dopo quarantatré minuti.
Secondo set: Medvedev cala, a Paul riesce tutto
Il match si fa sempre più fisico. Gli scambi si allungano, ma il tennista stelle e strisce tiene testa a Meddy, che nel gioco d’apertura offre altre palle break. Dopo averne cancellate tre, all’undicesima chance da inizio partita Paul trasforma grazie a un doppio fallo del russo. È poi subito costretto a fronteggiare due opportunità per lo sfidante. Ma le sventa con coraggio e si porta sul 2-0. Ne annulla un’altra nel suo gioco seguente in battuta e poco dopo mette in piedi un game sublime in risposta. Strettini, pallonetti, recuperi: riesce tutto all’americano. Medvedev cala un po’di rendimento, sbaglia qualcosa in più e perde di nuovo il servizio. Sotto di due break, il russo lascia andare il set. Va di fretta, smarrisce ancora la battuta e dopo un’ora e ventuno minuti l’americano ricambia con un 6-1. Si va al terzo.
Terzo set: Paul cala d’intensità e lascia spazio a Medvedev
Si torna a giocare dopo un toilet break di Medvedev, che al rientro in campo sfrutta alcuni gratuiti dell’avversario nel game inaugurale. Paul sbaglia una soluzione dietro l’altra e a 15 regala il break al russo. Davanti agli occhi attenti del padre-coach di Jodar, l’ex numero 1 del mondo torna a commettere pochi errori. Lo statunitense, invece, è meno incisivo. Lo sfidante gli dà però una mano, sbagliando un rovescio davanti alla rete che lo avrebbe portato a servire per il match con due break di vantaggio. Nonostante ciò, Medvedev guadagna due match point sul 5-3. Il primo non lo concretizza, ma nel secondo Paul spedisce un rovescio in rete. Dopo due ore e otto minuti, il vincitore è Daniil con il punteggio di 6-3 1-6 6-3.
