Garbine Muguruza: “Speriamo che questo sia il mio anno a New York”

La giocatrice spagnola, seppur giovanissima, non ha mai avuto troppa fortuna a Flushing Meadows nelle sue tre partecipazioni precedenti e si augura che la quarta sia quella buona per fare un grande risultato

Di Luca De Gaspari
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Garbine Muguruza vuole affermarsi come star del circuito WTA e non essere conosciuta solo per un singolo match o un singolo torneo. La giocatrice spagnola, campionessa del Roland Garros, ha confessato al sito ufficiale della WTA che ogni volta che passa vicino ai tifosi la frase che sente è sempre la stessa: “Oh, è la ragazza che ha battuto Serena!” prima di sentire aggiungere: “Non mi ricordo come si chiama ma è lei”. Ovviamente Garbine vuole essere ricordata sotto altri aspetti. Negli ultimi 12 mesi la spagnola non ha solo vinto a Parigi senza perdere un set e battendo in finale la N.1 mondiale. Lo scorso autunno è diventata solamente la seconda giocatrice a raggiungere la semifinale del Masters di fine anno alla sua prima partecipazione.

La prossima settimana inizierà l’ultimo torneo dello Slam della stagione a New York a cui arriva dopo una buona semifinale raggiunta a Cincinnati poi persa nettamente contro Karolina Pliskova. Il rapporto della N.3 mondiale con lo Slam americano non è finora stato dei migliori, sebbene l’età sia dalla sua parte: in tre partecipazioni a Flushing Meadows ha vinto finora soltanto un match ma anche a Cincinnati aveva raccolto lo stesso magro bottino prima di quest’anno. Risulta evidente quindi che il suo obiettivo sia arrivare molto più avanti, come ha espressamente dichiarato: “Voglio fare davvero qualcosa di buono là a New York, ogni volta che ci sono andata, qualcosa è andato sempre storto. Ogni anno sento che sarà il mio anno allo US Open. Speriamo che stavolta sia davvero quello buono per me”.

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