Bacsinszky e l’incubo, Ostapenko e il ballo

PARIGI – Le frasi migliori di Mladenovic, Bacsinszky, Ostapenko e Wozniacki

Di Ruggero Canevazzi
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Kristina Mladenovic - Roland Garros 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)
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WOZNIACKI
Ostapenko ha giocato molto bene, è stata molto brava a cercare le righe e ha fatto meglio di me. I primi due set sono stati molto complicati per le interruzioni. In questi casi è sempre difficile, ma ho cercato di isolarmi da tutto. Ho giocato un buon torneo, oggi ho fatto il massimo ma non è bastato. Oggi era più ventoso degli altri giorni, il vento all’inizio era molto forte, difficile tirare vincenti dalla riga di fondo. Ora guardo avanti, Wimbledon e US Open sono i miei due tornei preferiti.

BACSINSZSKY
Il RG è lo Slam più vicino a me, da quando ero una bambina sognavo questo torneo. Mi sono allenata a Biel con il freddo e un campo molto pesante, ero pronta anche se non amo giocare col vento. Ho sentito i grandi boati del pubblico per Mladenovic, ma me li aspettavo e li preferisco a uno stadio silenzioso. Io e Ostapenko siamo amiche, abbiamo fatto doppio insieme, è bello fare semifinale il giorno del compleanno di entrambe. Lei è giovane e veloce, ha un ottimo timing, non credo sia apprensiva, è completa, ha un ottimo servizio. Quando arrivi verso la fine di uno Slam sei la stessa persona, vai in bagno le stesse volte, ma è un privilegio unico. Stanotte mi sono alzata alle 4, ero molto nervosa, non ho sentito la sveglia e ho fatto un incubo: mi erano rimasti chiusi nel cassetto tre asciugamani che appartenevano alle mie sorelle e dovevo assolutamente tornare a prenderli. La semifinale raggiunta nel 2015 mi permette di capire in partita cose che due anni fa non capivo. Userò le mie soluzioni tattiche e la mia esperienza in semifinale, oltre al cuore. Se guardo ai miei connazionali, è fantastico: per Federer ho pianto 18 volte, molte persone mi paragonano alla Hingis, per me è un onore, mentre Wawrinka è una fonte di ispirazione per me, ha talento e lavora duro.

MLADENOVIC
Oggi le condizioni erano difficili, ma l’atmosfera sullo Chatrier era ottima. Del resto anni fa alle qualificazioni di Wimbledon il match s’interruppe 7 volte, cominciai alle 10am e terminai alle 8pm, devi accettarlo. Il tennis è così: ogni giorno è diverso, le condizioni, l’avversaria. Il mio servizio ha risentito del campo lento e pesante, ma non cerco scuse. Oggi sono stata molto lontana dal mio miglior tennis e ho mancato le chance avute a disposizione nel match. Fisicamente stavo benissimo. Ero fresca, ero pronta. Ma non sono riuscita a fare il mio gioco. I quarti al RG sono comunque un risultato importante, ora devo guardare avanti pensando positivo.

OSTAPENKO
Non mi aspettavo di centrare le semifinali Slam a 20 anni ma ho giocato sempre meglio e sono molto felice (da sottolineare che con la Wozniacki la lettone ha giocato tre volte, mettendo a segno rispettivamente 40, 70 e 38 vincenti, ndR). Dopo il primo set sono cresciuta molto di livello. Non pensavo nemmeno di essere qui a Parigi per il mio compleanno, ma ora penso alla semifinale con Bacsinszsky. La terra non è la mia superficie preferita ma qui a Parigi è rapida e mi adatto bene. Quando posso vado a rete per chiudere il punto perché penso sia più facile. Il ballo mi ha aiutato nel movimento di piedi, il mio ballo preferito è la Samba.

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