Il cavaliere Murray all’attacco: “Sessismo al Pallone d’Oro” (Federica Cocchi, La Gazzetta dello Sport)
Andy lo ha fatto di nuovo: ha difeso una donna «beccandosi» del femminista, come se fosse una cosa strana protestare contro un comportamento sbagliato verso una donna. Ieri, via Instagram, Murray si è scagliato contro Martin Solveig, chiamato ad animare la serata di gala di France Football. Il deejay, durante la premiazione del Pallone d’oro, ha chiesto all’attaccante norvegese Ada Hegerberg, prima donna premiata col trofeo come miglior calciatrice dell’anno, se sapesse «twerkare», ovvero esibirsi in quel ballo non proprio elegantissimo dove l’obiettivo è shakerare i glutei a ritmo forsennato. La 23enne che gioca nel Lione l’ha guardato con occhi di ghiaccio rispondendo un secco «no». L’episodio si è esaurito in pochi istanti sul palco, ma subito dopo sono partite le polemiche, soprattutto via social network. Tanto che Solveig è subito corso ai ripari spiegando che la sua era solo una battuta infelice: «Forse non è stata appropriata ma non volevo offendere nessuno». La Hegerberg, dal canto suo, ha accettato le scuse dello showman: «Martin è venuto da me dopo l’accaduto ed era davvero mortificato. Ho detto che non c’era problema e non ho avvertito la sua battuta come una molestia sessuale o un’offesa. Ero soltanto felice di essere lì col mio Pallone d’oro e godermi la festa». Caso chiuso per i protagonisti, ma il commento di Andy Murray è stato durissimo: «Ma perché le donne devono ancora avere a che fare con questo schifo?» e poi ha aggiunto la sua esperienza personale: «A tutti coloro che pensano che queste siano reazioni esagerate a battute di poco conto dico che quello accaduto al Pallone d’oro non era uno scherzo. E’ da tutta la vita che frequento lo sport e il livello di sessismo è incredibile. A Modric e Mbappé non hanno fatto la stessa domanda…». Sarà stata orgogliosa mamma Judy, femminista convinta, che l’ha cresciuto ed educato al massimo rispetto per il genere femminile. E non è certo la prima volta che Andy Murray si esprime in favore delle donne. Già ai Giochi di Rio, dopo aver conquistato la seconda medaglia d’oro in carriera, aveva risposto per le rime a un giornalista che gli aveva fatto i complimenti per essere stato il primo a vincere due ori olimpici nel tennis: «Vuoi dire il primo uomo, le Williams ne hanno vinti quattro…a testa». E l’anno seguente a Wimbledon ha detto che ci dovrebbero essere più match femminili sul centrale. Non va dimenticato poi che per un certo periodo lo scozzese è stato allenato da una donna, Amelie Mauresmo. Insomma, un paladino dell’uguaglianza: «Mia madre mi ha sempre incoraggiato ad appassionarmi al tema della parità dei sessi e mi piace avere un’opinione in proposito». Ottimo lavoro mamma Judy, il tuo Andy è un campione anche fuori dal campo.
