A San Pietroburgo, Rybakina fa la voce grossa. Finale contro Bertens

La ventenne kazaka picchia forte e supera Sakkari in tre set. Terza finale del 2020 per lei. Troverà l'olandese che ha avuto la meglio su Alexandrova

Di Lorenzo Colle
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Continua lo splendido momento di forma di Elena Rybakina che supera in tre set Maria Sakkari e approda in finale a San Pietroburgo. La ventenne kazaka è già alla terza finale dell’anno su quattro tornei giocati (sconfitta a Shenzen contro Alexandrova, vittoria a Hobart contro Zhang) e più in generale sta mostrando un livello di gioco molto alto dall’autunno scorso (20-4 il saldo vittorie-sconfitte da ottobre a oggi). Questa continuità le vale per la prima volta l’ingresso in top 20, più precisamente al numero 19 del ranking (posizione che occuperà lunedì a prescindere dal risultato della finale di domenica). Ciò che stupisce è la potenza di Rybakina che, quando riesce a limare gli errori, diventa davvero difficile da arginare. Se n’è accorta Sakkari nella partita odierna, nonostante la greca sia riuscita a tratti a contenere le fiammate dell’avversaria con un sapiente mix di variazioni e una grande fase difensiva.

Il primo set ad esempio è appannaggio di Sakkari che riesce a spuntarla 6-3, ma in avvio di secondo Rybakina lascia andare il braccio sia col dritto che col rovescio e trova un break di vantaggio. Sakkari è costretta a giocare una partita “sporca”, ma tra smorzate e strenue difese riesce a imbrigliare la kazaka e a impattare sul 3-3. Rybakina però non va tanto per il sottile e menando fendenti a destra e a manca intasca il secondo set in volata (7-5). Rinfrancata e libera mentalmente, la kazaka riprende da dove aveva lasciato e investe la malcapitata Sakkari con una gragnuola di lavandini. La greca non riesce mai a tenere il servizio in tutto il parziale e conquista il suo unico game in risposta, a inizio set. Finisce 3-6 7-5 6-1 per Rybakina che in finale troverà la seconda testa di serie Kiki Bertens, che ha dominato per larghi tratti il proprio match contro Ekaterina Alexandrova, ma si è vista costretta a giocare il terzo e decisivo set a causa di un piccolo black out nel secondo parziale.

Bertens entra nel match molto concentrata, carica molto la palla e non permette a Alexandrova di spingere bene col dritto. Ne risulta un mortificante parziale di 8 giochi a 1 in favore dell’olandese. La situazione però cambia improvvisamente: un brutto game al servizio di Bertens rimette in gioco Alexandrova. La russa inizia a prendere via via sempre più coraggio, mentre Bertens litiga col proprio rovescio (sia in top che in back) e non trae troppe consolazioni nemmeno dal dritto. In breve Alexandrova si ritrova avanti 4-2 con palla del doppio break. Il break point non viene concretizzato e Bertens inizia a ingranare nuovamente, ma ormai è troppo tardi per rimediare. Nel terzo set, Bertens riprende in mano le redini del gioco come a inizio match e si invola verso un rapido 6-1.

Risultati:

[8] E. Rybakina b. [6] M. Sakkari 3-6 7-5 6-1
[2] K. Bertens b. E. Alexandrova 6-1 4-6 6-1

Il tabellone completo

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