United Cup: Italia-Norvegia 1-0, ma che fatica! Trevisan deve sudare per tre ore contro Helgo

Servono 182 minuti a Martina Trevisan per piegare la 23enne norvegese Malene Helgo. e ottenere il fondamentale primo punto del tie

Di Giulio Vitali
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Martina Trevisan - Italia-Norvegia, United Cup 2023, Pat Rafter Arena. Credita: Tennis Australia/Scott Davis
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M. Trevisan [ITA] b. M. Helgo 7-5 3-6 6-4

L’Italia è in vantaggio 1-0 sulla Norvegia nel secondo impegno in United Cup! Martina Trevisan riesce a prevalere 7-5 3-6 6-4 dopo tre ore e due minuti contro Malene Helgo in una partita piena di ribaltamenti di risultato: l’azzurra ha annullato due set point nel primo parziale rimontando da 2-5, non è riuscita a far fruttare la rimonta da 0-3 nel secondo set, mentre nel terzo è stata più attenta quando la palla è pesata di più. Una vittoria al termine di una prestazione non spettacolare, ma che può dare grande fiducia alla numero 1 d’Italia dopo il k.o. netto al debutto contro Haddad Maia.

Il break arriva nel primo gioco: da fondocampo l’azzurra è nettamente più solida e incisiva nello scambio, basta non sbagliare e attendere i regali che arrivano dall’altra parte della rete. Anche il secondo gioco al servizio è risolto ai vantaggi grazie a un paio di prime vincenti. Trevisan potrebbe trovare anche il doppio break, ma sul 2-0 15-30 sbaglia un dritto a campo aperto dopo un’ottima costruzione del punto. Da questo quindici in avanti prende fiducia Helgo che mette in tasca tre giochi consecutivi grazie ai troppi errori della fiorentina nello scambio e la troppa passività. La semifinalista dello scorso Roland Garros si ritrova a servire sotto 2-3 e subisce un altro break: più aggressiva la norvegese e più accorta nelle scelte. Decisivo lo splendido recupero da lontanissimo sul 30-30 sulla stop volley di Trevisan. La numero 1 italiana non riesce neanche a concretizzare sullo 0-30 del settimo gioco: come contro Haddad Maia dopo la buona partenza iniziale la luce sembra essersi spenta. Dopo cinque game consecutivi persi, la numero 27 del mondo riesce a scuotersi e a tornare a tenere un turno di servizio. Sul 5-3 si fa sentire la tensione per Helgo: diminuisce notevolmente la spinta e Trevisan ha tre palle break per rientrare, ma non le sfrutta grazie a buone soluzioni trovate dalla norvegese. Ci sono anche due set point per la scandinava, ma una grande risposta dell’azzurra e un doppio fallo vanificano queste opportunità. Alla fine è Trevisan ad avere la meglio e riuscire a piazzare il contro-break grazie ad un errore di rovescio da parte della sua avversaria.

Con un paio di servizi vincenti Trevisan colma lo svantaggio e risale fino al 5-5 da 2-5. Il momento è favorevole e la toscana lo comprende: molto aggressiva a partire dalla risposta, prende la rete quando possibile e cerca di comandare lo scambio. Helgo perde progressivamente prima di servizio e rovescio e cede ancora la battuta. Anche Trevisan ha qualche scricchiolio quando giunge il momento di chiudere: due doppi falli portano Helgo ad avere la palla per andare al tiebreak, ma l’azzurra risolve con due errori della numero 321 del mondo e un ace al centro, aggiudicandosi il primo set per 7-5.

L’avvio di secondo set è subito estremamente equilibrato: Helgo annulla una palla break e viene a capo di un primo turno di servizio complesso e importante per la norvegese per non partire in salita dopo un finale amarissimo di primo parziale. Trevisan torna a giocare un game alla battuta negativo, con qualche errore di troppo e un doppio fallo pesantissimo sul 30-40: regalato così il break alla 23enne di Oslo. L’azzurra riesce a non perdere contatto, tenendo un game prezioso sullo 0-3. La toscana vince un game pazzesco sul 3-2 riuscendo a recuperare il break di svantaggio: difesa estrema sulle badilate del dritto della sua avversaria per offrirle sempre un colpo in più e scomodo da giocare. Non particolarmente continua Martina, ma incisiva nell’inserirsi nelle imperfezioni e nelle crepe della norvegese nei momenti più caldi, Trevisan tiene la battuta dallo 0-40 per agganciare l’avversaria sul 3-3: quando arriva un momento di pressione, l’azzurra dà la sensazione di essere sempre più solida della numero 1 di Norvegia. Helgo si salva dal 15-30 nel turno di servizio successivo, alzando la resa con la prima. La giocatrice italiana si ritrova ancora alle strette al servizio e stavolta cede dopo aver annullato tre palle break. Questa volta la norvegese riesce a chiudere al secondo set point grazie ad un errore di dritto della Trevisan e trascina la contesa al terzo set.

Inizio tirato del set decisivo che vede Trevisan scattare meglio dai blocchi: un primo game nel quale spinge tanto e comanda con il dritto e un break che arriva grazie alle variazioni invocate da Santopadre al cambio campo: Helgo non gioca più in linea, incide meno e perde il servizio. La norvegese sbaglia due dritti di troppo anche nel game successivo, l’azzurra piazza un ace fondamentale e vola sul 3-0. La giocatrice fiorentina trova sempre più costanza con il dritto: pesante e incisivo, il colpo che permette alla numero 1 d’Italia di governare gli scambi dalla linea di fondocampo. Helgo però non molla la presa, rimane attaccata alla partita tenendo i suoi turni di servizio e sfrutta il calo di concentrazione di Trevisan: break per tornare sul 3-4 che arriva grazie a un atteggiamento dell’azzurra tornato ad essere troppo rinunciatario. Ma al fotofinish, ecco arrivare lo scatto dell’italiana: il dritto ricomincia a frullare in risposta e mette sotto Helgo nello scambio: una vittoria dopo oltre tre ore che regala il vantaggio all’Italia.

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