Wimbledon, Rybakina prosegue la sua marcia regale: battuta Cornet

La campionessa in carica batte anche Cornet, mostrando, durante l'infortunio della sua avversaria, la propria eleganza sportiva. Al prossimo turno troverà la padrona di casa Katie Boulter

Di Carlo Galati
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Elena Rybakina - Wimbledon 2023 (via Twitter @WTA)

Non si vince Wimbledon casualmente. Cioè, intendiamoci, nessun torneo si vince per virtù di forza sovrannaturali, affidandosi al puro concetto di fortuna o meglio ancora di casualità: il discorso è un altro, legato di più alla sfera di una presunta aurea di regalità, conseguente alla vittoria di un torneo che ha la storia, il prestigio, la fama di Wimbledon: non si acquisiscono titoli araldici ma di sicuro una discreta dose di immortalità tennistica. Ci sono gesti, che questa regalità sportiva la esplicano in modo piuttosto concreto, dando vita alla forma. Elena Rybakina, campionessa in carica, nel match vinto con una delle veterane del circuito, Alizè Cornet, alla sua 66esima presenza consecutiva in uno Slam, ha mostrato a tutti come ci si comporta su un campo da tennis, forse più in generale nella vita.

In vantaggio un set a zero, vinto piuttosto agilmente per 6-2, Rybakina si presenta in campo per il secondo set con la consapevolezza che non potrà essere così semplice com’è stato il primo. Infatti è un set molto equilibrato fino al 5 pari. E’ l’undicesimo gioco del secondo set, quello che fondamentalmente decide l’incontro e mostra a tutti la differenza tra essere una giocatrice di tennis e una tennista: avanti 0-40 Cornet spreca l’occasione di ottenere un break decisivo. Ha un’altra palla break ed un’altra ancora. Su quest’ultima, spinta dalla voglia di conquistare quel benedetto punto, il ginocchio ha una torsione apparentemente innaturale sull’erba londinese. Le urla e il crollo a terra della francese sono una logica conseguenza. Rybakina, accorgendosi della probabile gravità di quanto accaduto, è la prima a correre in aiuto della collega dimostrando una sensibilità sportiva tipica delle campionesse di razza. Le sta accanto confortandola in attesa dell’arrivo di medico e fisio: un gesto tutt’altro che scontato.

Ripreso il match, con una vistosa fasciatura, Rybakina porta a casa il fatidico undicesimo game; in quello successivo pur con una sola gamba la giocatrice nizzarda ha un sussulto d’orgoglio costringendo la kazaka al tie break. Un atto conclusivo senza particolare storia. Game set e match Rybakina.

Ho iniziato molto bene; sono felice di aver vinto in due set perché il secondo è stato piuttosto complicato” queste le prime parole di Rybakina nel post gara in conferenza stampa. Kazaka non famosa per esternazioni spumeggianti, ma, nella piena consapevolezza del suo carattere esprime con parole dirette e semplici il proprio stato d’animo, in previsione anche di quello che sarà il domani, ovvero il match con Katie Boulter, tennista di casa: “Non abbiamo mai giocato in un match ufficiale, ci siamo allenate insieme. Ha un gioco aggressivo, serve molto bene e l’atmosfera sarà diversa”. Già perché la campionessa 2022 ha sempre avuto finora il pubblico dalla propria parte, difficile che questa situazione possa ripetersi anche stavolta: “Quando c’è la folla a supportarti tutto è più facile, ma sono consapevole di quello che mi aspetta e so che comunque, se giocherò un buon match, avrò lo stesso il supporto che ho avuto finora”.

Un supporto che comunque incamera, senza mostrare nessuna particolare emozione durante il match: “sono una persona calma, penso a restare concentrata su me stessa e su quello che sto facendo. A volte è un bene a volte no, perché comunque è importante capire cosa sta succedendo intorno. E’ comunque la mia personalità”. Che, visto il riscontro, da quelle parti è evidentemente piuttosto apprezzata.

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