La gioia di un bimbo colpisce Sinner a Rotterdam: “Importa come sei fuori dal campo”

Il numero 1 azzurro, dopo la vittoria con Monfils, ha un incontro ravvicinato con un piccolo tifoso. Jannik se ne prende cura, tra selfie e autografi, poi sorride: “Io sono così di natura”

Di Redazione
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Jannik Sinner - Rotterdam 2024 © Alyssa van Heyst Photography 2024

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I suoi occhi sorridevano incrociando quelli di Sinner. E Jannik da quel bambino è rimasto colpito. Si chiama Claudio Vitale, è siciliano e si allena al circolo We Sport Catania col maestro Carlos Dry. È il piccolo tifoso che ieri a Rotterdam ha incontrato il numero 1 azzurro dopo la sua vittoria, la dodicesima filata, con Gael Monfils. Foto e autografi hanno incorniciato e sigillato un momento che per il bimbo rimarrà indelebile. Ma anche Sinner è rimasto spiazzato dalla felicità contagiosa del suo piccolo tifoso.

Di lui Jannik si è preso cura con disinvoltura e gioia. Ha poi riflettuto sul perché un bimbo fosse così contento di vederlo: “Vuol dire che ci tengono anche a come sei fuori dal campo. Forse a quell’età lì non riesci a capire il tennis in sé, nella sua totalità, e quindi vedi più il lato della persona e questo mi fa capire tanto. Come dico sempre, è importante essere un buon tennista ma quello che conta è essere una brava persona. E io sono così di natura non devo neanche sforzarmi di esserlo”.

Una spontaneità da bambino la sua che lo fa amare ancora di più da grandi e piccini.

Martina Tomat

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