Da Roma, il nostro inviato
Si conclude purtroppo rapidamente l’avventura romana di Sara Errani. La bolognese, ex n.5 al mondo, ha perso al primo turno degli Internazionali BNL d’Italia contro Naomi Osaka. Che non ha particolarmente brillato ma ha saputo gestire una Sarita ovviamente distante dai propri giorni migliori. Soprattutto in singolare, come ha raccontato ai giornalisti dopo la conclusione dell’incontro.
“Sicuramente non è facile accettare di non poter fare cose perché il corpo non fa quello che vorrei“, sorride un po’ amara Errani, “i colpi non vanno come vorrei. Quindi non è semplice da accettare, ma va accettato in qualche modo. Peccato, ho avuto qualche chance nel secondo, ero 3-1 e ho avuto palle per il 4-2. Peccato, ci ho provato, sono stata lì, comunque c’è da pensare che fin dall’inizio del torneo ho detto che per me la priorità è il doppio, priorità in assoluto in questo momento. Ci ho provato in singolo, è andata male…ma non do colpe al sorteggio. Se guardi il tabellone i match facili sono molto pochi. Peccato, perché sicuramente potevo far meglio da fondo, sulla terra“.
Internazionali 2025 che, come annunciato, rappresenteranno anche l’ultima presenza romana di Fabio Fognini. Che compirà quest’anno 38 anni, proprio come Errani. Che in singolo sembra sulla stessa linea d’onda: “Avevo già detto che in singolare questo sarebbe stato il mio ultimo anno, e probabilmente Parigi sarà l’ultimo torneo in singolo. Continuerò l’anno con il doppio, non so se giocherò il prossimo anno, vedremo, dipende da come va il doppio. Io e Fabio abbiamo una certa età, siamo entrambi del 1987, e ci sta l’addio. Ovviamente giocare sul Centrale, giocare a Roma, è sempre bellissimo. Purtroppo non è semplice andare in campo e accettare di non riuscire più a dare il meglio, a sentire che gli anni migliori sono passati…sentire che il corpo non va come vorrei“.
A Roma Errani ha scritto pagine memorabili della storia sua e del tennis italiano, raggiungendo anche una finale. E sono tanti i match impressi nell’immaginario collettivo…non solo però a Roma, per una giocatrice che è stata anche finalista al Roland Garros: “La partita più speciale è stata la semifinale a Parigi con la Stosur nel 2012. Ne ho avute tante bellissime anche a Roma sul Centrale, contro la Li Na, contro la Jankovic, per fare la finale, anche quelle sono state davvero speciali. Ho avuto una bella carriera. Non ho particolari rimpianti, perché ho sempre dato il mio meglio, cercato di fare il massimo con quello che avevo. Perché ci sono giornate in cui uno si sente meglio, altre peggio, però ho sempre cercato di fare il massimo, quindi non posso rimproverarmi niente“.
