WTA Finals: Sabalenka domina Paolini e conferma il suo dominio indoor

Sabalenka si impone con autorevolezza su Paolini e, forte delle sue 40 vittorie indoor, si conferma la grande favorita del torneo.

Di Jenny Rosmini
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Aryna Sabalenka - WTA Finals 2025 Riad (foto X @WTAFinalsRiyadh)
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Debutto amaro per Jasmine Paolini alle WTA Finals di Riad, dove la tennista italiana si è arresa in due set alla numero uno del mondo Aryna Sabalenka, con il punteggio di 6-3 6-1. La bielorussa ha confermato tutta la sua superiorità su campo indoor, imponendo fin da subito ritmo, potenza e solidità. Nonostante un tentativo di rimonta nel primo parziale, Paolini non è riuscita a mantenere il break recuperato, cedendo poi alla distanza. Sabalenka, che vanta 40 vittorie indoor a livello WTA — il numero più alto tra le protagoniste del torneo — consolida così il proprio ruolo di grande favorita per il titolo e affronterà ora la vincente della sfida tra Jessica Pegula e Coco Gauff nel girone “Steffi Graf”

[1] A.Sabalenka b. [8] J Paolini 6-3 6-1

Primo set: Paolini parte lenta, Sabalenka sempre in spinta

Aryna Sabalenka parte fortissimo, strappando subito il break grazie a una risposta di rovescio fulminea. La numero uno del mondo impone immediatamente il proprio ritmo, sprigionando potenza e precisione nei colpi da fondo. Dopo aver confermato il break, la bielorussa vola sul 3-0, mostrando una solidità quasi schiacciante.

Jasmine Paolini, inizialmente più contratta, riesce a sbloccarsi tenendo il servizio a zero e a trovare finalmente il primo game del match. Sabalenka, però, continua a spingere e si porta rapidamente sul 4-1, sembrando in pieno controllo.

Nel settimo gioco, però, cambia l’inerzia: Paolini trova il break, approfittando di qualche errore di Sabalenka e colpendo con grande lucidità in risposta. L’azzurra torna on serve e dà la sensazione di poter riaprire il set, mostrando più aggressività e iniziativa, anche con qualche sortita a rete. Per la prima volta, la bielorussa vacilla leggermente, costretta a difendersi dal ritmo ritrovato dell’avversaria.

Ma proprio nel momento in cui il parziale sembrava riequilibrarsi, Sabalenka reagisce da campionessa: nel game successivo ottiene due palle break, concretizza la seconda e si riporta avanti 5-3. Con autorità, chiude poi il set 6-3 in 36 minuti, recuperando da 0-30 e piazzando 4 ace nel game finale.

Secondo set: Sabalenka chiude i conti in maniera perentoria

Il secondo set si apre esattamente come il primo: Sabalenka strappa subito il break in avvio e lo conferma senza esitazioni, volando rapidamente sul 2-0.

Nel terzo gioco, Paolini lotta con le unghie e con i denti per restare agganciata al punteggio, ma la numero uno del mondo continua a martellare con risposte profonde e aggressive, sfruttando ogni minima occasione sulla seconda di servizio dell’azzurra. Con il dritto, Sabalenka trova angoli micidiali e varia le traiettorie con grande sicurezza, ottenendo un doppio break e portandosi sul 3-0.

La bielorussa, ormai in pieno controllo, sale rapidamente 4-0, lasciando pochissimo spazio alla rivale. Paolini, con orgoglio, riesce finalmente a tenere il servizio e a conquistare il suo primo game del set, accorciando sul 4-1.

Ma l’inerzia non cambia: Sabalenka continua a spingere con potenza e precisione, e con un ultimo allungo mette fine al match. Chiude 6-1, trasformando il primo match point con un cross vincente in corsa, dopo un’ora e dodici minuti complessivi di gioco.

Una sconfitta severa per Paolini, che ha avuto solo brevi spiragli per rientrare in partita, senza però riuscire a sfruttarli pienamente. Sabalenka si è mostrata sempre padrona del campo, capace di reagire a ogni tentativo dell’azzurra e di imporsi con la consueta potenza e continuità in spinta.

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