Alexander Zverev manifesta calma e sicurezza nell’incontro con la stampa successivo al successo in tre set con Taylor Fritz, ed elogia il percorso di Arthur Fery, prossimo avversario in semifinale.
D: Congratulazioni Sascha. Nei buoni risultati che stai ottenendo qui, quanto del merito è da ascrivere ai tuoi miglioramenti sull’erba e quanto invece e da ascrivere alla crescita della fiducia in te stesso dopo Parigi?
Zverev: “La vittoria al Roland Garros è stata fondamentale, non ci sono dubbi. Effettivamente quest’anno stanno funzionando anche alcuni accorgimenti sul campo, come la mia posizione in ribattuta e in generale sul terreno di gioco, che negli ultimi due anni non ci avevano dato molte soddisfazioni”.
D: Il tuo prossimo avversario è la grande sorpresa di questo torneo, Fery. Cosa sai di lui? Cosa ti aspetti dal giocare con un britannico sul Centre Court?
Zverev: “L’ho visto giocare in Australia contro Cobolli e sono rimasto veramente impressionato dalla pulizia dei suoi colpi di rimbalzo. Certo non mi aspettavo arrivasse fino alla semifinale qui a Wimbledon, ma credo si sia meritato questo traguardo. Il modo in cui ha ribaltato un paio di partite durante il torneo è stato notevole. E’ davvero una grande storia. Per quanto riguarda il pubblico inglese, sono contento perché ci sarà una grande atmosfera venerdì. Il 99% dei presenti sarà dalla sua parte, certamente, ma va bene così, adoro quando c’è grande energia. Il pubblico britannico poi è molto corretto; non vedo l’ora di giocare questa partita”.
D: Hai detto che per un paio d’anni non sei riuscito a mettere in pratica particolari miglioramenti nel tuo gioco su erba. Secondo te perché quest’anno sta funzionando? Per particolari condizioni oppure per la maggiore sicurezza nei tuoi mezzi?
Zverev: “In realtà due anni fa mi sentivo bene, finché non mi sono infortunato al ginocchio. Lo scorso anno poi non ho fatto in tempo ad accorgermi di nulla perché ho perso al primo turno da un giocatore che ha servito in maniera incredibile. Quest’anno ho incontrato un giocatore simile a quello e ho vinto, così mi sono sentito meglio e ho continuato a vincere. A volte basta poco, magari un po più di sicurezza; per giocare sull’erba averne è molto importante. Poi sicuramente i mesi precedenti a Wimbledon mi hanno aiutato molto”.
D: Fery ha fatto molta strada in questo torneo presentandosi un po’ come quello che non aveva nulla da perdere. Tu in genere sai evitare queste trappole, come gestisci le situazioni in cui tu sei il grande favorito?
Zverev: “A dire vero durante la mia carriera ho avuto la mia parte di sconfitte inaspettate (sorride); però adesso da questo punto di vista mi sento tranquillo. Comunque, penso che la gente veda la faccenda come molto più importante di quello che è in realtà. Ci giochiamo molto, la finale di Wimbledon, entrambi lo sappiamo. Però sappiamo anche che alla fine è solo un match di tennis, quindi perderlo o vincerlo non ci cambierà drasticamente la vita”.
