[7] S. Bolelli/A. Vavassori b. [1] J. Cash/L. Glasspool 7-5 6-3
Nel 2024 erano stati Bopanna/Ebden ad arrendersi contro Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel primo match delle Nitto ATP Finals. Nel 2025 cambiano gli avversari, ma l’esito è lo stesso. La coppia azzurra ha sconfitto il primo tandem mondiale composto da Julian Cash e Lloyd Glasspool nel loro match d’esordio del gruppo dedicato a Peter Fleming. Per 7-5 6-3, in un’ora e ventuno minuti, il trentenne e il quarantenne italiano hanno così avuto la meglio sul tandem britannico per la terza volta su quattro scontri diretti (l’unico precedente sul duro indoor era stato la semifinale di Rotterdam quest’anno, sempre concluso con il successo dei Bolessori).
È una bella iniezione di fiducia per Simone e Andrea, che arrivavano a questo appuntamento con un record di 6 vittorie e 8 sconfitte da Toronto in poi. Contro la coppia inglese, che quest’estate ha infilato una serie di 22 successi consecutivi da metà giugno a metà agosto, gli azzurri sono stati bravi a cancellare subito quattro palle break in avvio e nel corso di tutta la partita hanno mostrato di avere più energia dei loro rivali. I due inglesi si sono fatti brekkare una volta per set e a rete non hanno brillato tanto quanto il duo italiano, che ora schizza così meritatamente al primo posto nel girone.
Primo set: Bolelli/Vavassori cancellano subito quattro palle break, poi Glasspool gli regala il parziale
Non sembra un grande inizio quello di Bolelli e Vavassori, che perdono i primi tre punti del match a causa di qualche errore di distrazione nei pressi della rete. L’attenzione verso ogni punto – tanto nominata nella conferenza stampa pre-torneo – consente però agli azzurri di risalire la corrente con svariate combinazioni servizio-volée. E in pochi secondi Bole e Wave cancellano così quattro palle break consecutive in avvio. Cash e Glasspool tengono poi il loro turno di battuta inaugurale a 30. Lo stesso fanno gli italiani nel game seguente.
Fatta eccezione qualche risposta vincente estemporanea da parte di entrambe le coppie, che talvolta in ribattuta lasciano fermo il duo avversario, il set procede a ritmo dei servizi. I giocatori a rete sono molto reattivi e capaci di chiudere velocemente gli angoli. Sino a che, nel dodicesimo gioco, Glasspool pasticcia con i fondamentali. Sbaglia un paio di colpi da fondocampo e regala così due palle break-set point agli azzurri, che non devono però fare nulla per intascare il parziale. L’inglese completa il disastro con un doppio fallo e alla loro prima chance in risposta nel match i campioni degli ATP 500 di Rotterdam, Amburgo e Washington chiudono il parziale 7-5 dopo circa trequarti d’ora.
Secondo set: l’unico break è di nuovo azzurro, gli inglesi si arrendono
Sempre lucidi Bolelli e Vavassori, che tengono il primo turno di battuta a 15 così come anche i loro rivali. Nonostante i campioni di Wimbledon, oltre che la prima coppia al mondo, con il passare dei minuti inizi ad alzare il livello, gli azzurri rimangono solidi in battuta e attenti nei colpi di volo. Nel sesto gioco entrambi lasciano partire dei dritti che i britannici faticano ad ammaestrare. Si procurano quindi due palle break e alla prima una volée sbagliata da parte degli avversari permette al tandem italiano di concretizzare e salire così 4-2. Nonostante un match point non convertito sul 5-2, Vavassori si affida al servizio al momento di chiudere la sfida. Il colpo di inizio gioco non lo tradisce e così, dopo un’ora e ventuno minuti, il bolognese e il torinese fanno loro la partita con il punteggio di 7-5 6-3.
