[00:00] Presentazione e carriera (Intro)
«Siamo qui a Torino per le ATP Finals con Renzo Furlan, vecchia conoscenza del tennis italiano, classe ’70…»
«Apparteneva allo storico gruppo Caratti, Furlan, Mordegan…»
«Quarti di finale al Roland Garros, ottavi in Australia… mi ricordo che hai battuto Ivanisevic…»
[02:00] Lavorare come commentatore
«L’ho presa al volo questa opportunità che mi è stata data da Sky perché era vedere il tennis da un punto di vista diverso, poterlo trasmettere e quindi parlare di una cosa che comunque so…»
«Mi piace moltissimo perché alla fine parli di quello che sai, vedi il tennis di altissimo livello, però io sono comunque allenatore…»
[05:00] L’esperienza con Jasmine Paolini
«L’esperienza con la Paolini da allenatore è stata un’esperienza pluriennale, no? Sei stato con la Paolini per 9 anni.»
«Abbiamo fatto un percorso insieme molto bello, abbiamo condiviso veramente tanto di questo percorso e quindi ho bellissimi ricordi… Ovviamente l’ultimo anno è stato intensissimo. Lavori tanto con una ragazza e poi arrivi in finale al Roland Garros e in finale back to back a Wimbledon, qualcosa di straordinario che ovviamente ti porterai sempre.»
«Non tanto la meta che ti dà soddisfazione, ma il percorso che fai.»
[07:30] La crescita di Paolini
«Fin dal primo momento che ho cominciato a lavorare con lei, ti parlo quindi di fine 2015, inizio 2016, io ho visto una ragazza che aveva un grandissimo potenziale… Non mi interessava la previsione numerica. Vedevo un grande potenziale e quindi ero solo determinato a vivere il presente per poterla aiutare a dare il suo meglio.»
«Lei è arrivata numero 4 del mondo, ha fatto cose straordinarie, ha stupito tutti, me per primo, però io fin da subito… anche quando le cose scricchiolavano, ero fiducioso che sistemati alcuni aspetti avrebbe fatto cose notevoli.»
[10:00] Il lavoro con Tyra Grant
«La similitudine che entrambe hanno, prima Jasmine ora Tyra Grant, è un potenziale enorme. Il lavoro da fare è sempre il solito, riuscire a incanalare questo potenziale…»
«Qui adesso abbiamo preso la giocatrice già in collaborazione con Matteo Donati… il lavoro di base è molto simile: devi aiutare una ragazza giovane a crescere a livello tecnico-tattico e nella gestione dell’atleta fuori dal campo.»
[12:00] Motivazioni e futuro
«Non mi pongo quel problema… mentre l’ultimo anno con Jasmine era estremamente continuo, adesso è un po’ più leggero… anche perché sono aiutato da Matteo Donati.»
«Se mi butto in una impresa del genere è perché credo di poter dare, aiutare a fare la differenza, e la mia motivazione è cercare di darle il meglio che si può.»
