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Reading: Coppa Davis, Carreno Busta: “Pensavo già al terzo set, è stato un miracolo”
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Interviste

Coppa Davis, Carreno Busta: “Pensavo già al terzo set, è stato un miracolo”

“Gli è mancata la prima di servizio, questa è stata la chiave”, spiega Pablo Carreno Busta. “La squadra che abbiamo è chiaro non sia la migliore. Ma dobbiamo darci comunque un po’ di credito”

Ultimo aggiornamento: 23/11/2025 12:49
Di Andrea Binotto Pubblicato il 22/11/2025
9 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Pablo Carreno Busta - Coppa Davis 2025 (foto Ubitennis)

La Spagna passa in vantaggio. La semifinale delle Davis Cup Finals contro la Germania è stata inaugurata da Pablo Carreno Busta e Jan-Lennard Struff, rispettivamente numeri due delle relative compagini. Dopo aver cancellato cinque set point consecutivi nella seconda frazione, il 34enne iberico ha chiuso la pratica in due parziali per 6-4 7-6(6), garantendo così il primo punto alla sua Nazionale. Chi vincerà questo tie sfiderà in finale l’Italia, vittoriosa sul Belgio nella giornata di venerdì. Ma nulla è stato ancora deciso. I teutonici ce la metteranno tutta per rientrare in gioco. Nel mentre, Carreno Busta è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Di seguito quanto evidenziato dal numero 89 ATP.

D: Quando non sei riuscito a convertire i primi match point ti sei preoccupato? Poi c’è stata la drammatica rimonta nel tie-break. Come ci sei riuscito?
Pablo Carreno Busta: “Momenti importanti (sorride, ndr) … Sì, è vero che, quando hai tre match point e non riesci a chiudere, probabilmente pensi a molte cose. Forse non ero davvero concentrato sul mio lavoro. Ma non ho avuto alcuna possibilità. Ha giocato tre prime palle davvero potenti, davvero ottime. Ho risposto a due su tre, ma mi ha fatto il vincente. Non ho sbagliato nulla lì. Quindi, ho continuato a lottare e a crederci. Poi, nel tie-break, ho commesso un grave errore sul primo punto. Su questo tipo di superfici, cemento indoor, contro questo tipo di giocatori con ottimi servizi e ottimi colpi, è molto difficile. Sul 6-1 ho cercato di stare calmo e di concentrarmi già sul terzo set, davvero. Pensavo al terzo set perché sul 6-1 sotto è molto, molto difficile vincere un tie-break. Ho vinto i miei punti al servizio, dopo di che a lui è mancata la prima. Penso che sia stata la chiave perché poi abbiamo giocato il punto dalla linea di fondo. Probabilmente in quel momento lui ha commesso alcuni errori. È una vittoria davvero importante per me e penso anche per la squadra spagnola”.

D: Dopo il match con Mensik avevi detto di essere piuttosto soddisfatto con il tuo tennis, ma non avevi sentito la spinta. Ti sei sentito di averla avuta contro Struff? Quanto sei soddisfatto del livello che hai portato in questi due incontri?
Pablo Carreno Busta: “Ovviamente quando vinci la partita è più facile essere felici e sentirsi più a proprio agio con il proprio gioco. Oggi nei momenti importanti il mio servizio mi ha aiutato molto sugli 0-30 o 30-30. Con la mia battuta ho guadagnato alcuni punti facili. Probabilmente gli errori che ho commesso l’altro giorno oggi sono riuscito a correggerli. È anche vero che Struff non aveva lo stesso livello di Mensik, nonostante sia pure lui un avversario davvero tosto. Sì, sono molto contento della mia vittoria”.

D: Con questa vittoria in queste Finals di Coppa Davis tutti i componenti della squadra avete vinto almeno un incontro. Si gioca su cemento indoor, siete a competere fino alla fine e ci credete. Cosa dice questo della squadra spagnola? Cosa dice questo di voi come spogliatoio? 
Pablo Carreno Busta: “Beh, la squadra che abbiamo è chiaro che forse non sia la migliore che potremmo avere, perché è ovvio che per esempio con Carlos (Alcaraz, ndr) il livello sarebbe molto più alto. Però alla fine siamo qui per dare tutto. Come ho detto il primo giorno, credo che ci si debba dare un po’ di credito perché abbiamo già una carriera alle spalle e abbiamo fatto grandi cose. L’altro giorno Marcel e Pedro hanno dato una lezione di come stare nel doppio: di non innervosirsi e chiudere uno scontro complicatissimo. Oggi ho dato io il primo punto. Però alla fine l’importante è portare avanti gli scontri. Io personalmente preferisco perdere e vincere 2-1 piuttosto che vinco io e perdiamo 2-1. Quindi è chiaro che questo punto era molto importante per la Spagna, ma ce ne serve ancora uno. Bisogna continuare a dare sostegno”.

D: Quello che è successo ieri nella partita di Cobolli, quando eri sotto 6-1 nel tie-break del secondo set ti ha fatto pensare mentalmente: ‘Beh, posso ribaltarlo questo parziale’. 
Pablo Carreno Busta: “Quella di ieri è stata una partita incredibile. Hanno avuto opportunità entrambi, però alla fine non credo sia stata simile. Sia Cobolli che Bergs sono giocatori che servono bene, ma non sono ‘battitori’ per così dire. Sono giocatori molto completi. Forse assomigliano più a me che a Jan-Lennard Struff, che è un giocatore molto aggressivo su questo tipo di superfici e con un servizio molto potente. È chiaro che sotto 6-1 le cose erano molto complicate, però bisognava cercare di fare il mio lavoro e vedere se riuscivo a fare il mio con i miei servizi. Non sono andato male in quei momenti e forse mi sono un po’ approfittato di quei [suoi] nervi che si possono avere quando si cerca di chiudere; cosa che non è mai facile. Comunque, è stato un po’ miracoloso”.

D: Ho letto che forse questa settimana se non fossi stato convocato saresti andato a giocare un Challenger. È vero?
Pablo Carreno Busta: “L’anno scorso in queste date non fui convocato e sì, giocai i tornei Challenger di Alicante e Montemar. Quest’anno è andata diversamente perché ho già un altro impegno… Poi l’obiettivo, che era rientrare tra i primi 100 e qualificarmi per l’Australian Open, l’ho già raggiunto da quasi un mese. Sono già andato in vacanza, sono già stato con la mia famiglia, ho già fatto tutto. È vero che ho avuto un’offerta per andare a giocare un Challenger, ma alla fine ovviamente la mia priorità è stare qui con la Spagna. David mi ha convocato un po’ tardi, però alla fine sono cose che bisogna accettare perché per il livello che ho adesso e per il ranking che ho adesso ci sono giocatori davanti. Però lo accetto tranquillamente. Ho aspettato la mia opportunità sia a Marbella, dove non mi hanno convocato inizialmente e alla fine ho giocato i due incontri di singolare, e anche qui, dove ho disputato entrambi i singolari. Bisogna essere preparati per ogni evenienza”.

D: Ho avuto la sensazione che lui soffrisse molto le tue seconde di servizio. Quanto sei soddisfatto della tua evoluzione al servizio in questo torneo e quanto ti ha aiutato? 
Pablo Carreno Busta: “Sono molto soddisfatto perché forse le piccole cose che mi sono mancate l’altro giorno oggi mi sono venute. Però è anche vero che il livello dell’altro giorno è sempre stato altissimo e [Mensik] non ti perdona nemmeno una palla. Forse in qualche momento sì, mi ha regalato qualche palla. Allo stesso tempo non ho sentito la stessa pressione, per cui il mio servizio mi ha aiutato un po’ di più. Poi ci sono stati momenti in cui lui mi tirava seconde di servizio a 200 chilometri all’ora e lì è molto difficile prendere l’iniziativa. Comunque, credo di aver risposto abbastanza bene alle sue seconde di servizio. Oggi ce ne sono state alcune che, nonostante non fossero vincenti, rimettevamo semplicemente la palla in gioco e alla fine da fondo campo credo che, sia oggi che l’altro giorno, mi sono sentito potente. Non so se mi sono sentito superiore, ma potente sì”.


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TAGGED:coppa davis 2025Jan-Lennard Struffpablo carreno busta
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