Djokovic prepara il 2026: Mark Kovacs si aggiunge al team per inseguire il sogno 25° Slam

Nole si affida al fisiologo esperto in biomeccanica tennistica per provare a rimanere competitivo ai massimi livelli

Di Beatrice Becattini
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Novak Djokovic - Wimbledon 2025 (foto X @DjokerNole)

Novità in arrivo per Novak Djokovic. Il 24 volte campione Slam saluta un ingresso nel nuovo team in vista del 2026. Si tratta di Mark Kovacs, fisiologo celebre nel mondo del tennis. Kovacs è uno specialista nel recupero e nella gestione del fisico, che ha già lavorato con alcuni tennisti del calibro di Coco Gauff, Sloane Stephens, Madison Keys e John Isner.

Djokovic non ha mai nascosto la volontà di proseguire con la carriera tennistica fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, quando la carta d’identità segnerà per lui 41 anni. Per vedere compiersi il sogno, il serbo ha la necessità che il suo corpo non faccia le bizze e gli garantisca la massima prestazione atletica possibile. Anche perché gli avversari sono di livello assoluto e più giovani di svariate primavere. L’Australian Open 2026 sarà sicuramente il primo banco di prova per capire se Nole potrà essere ancora competitivo su certi palcoscenici.

L’assunzione di Mark Kovacs è un indizio in tale senso. Il numero 4 ATP vorrebbe portare il computo di Major a 25, smarcandosi, così, da Margaret Court, con cui condivide il primato.

Chi è Mark Kovacs e cosa può portare il suo ingresso nel team Djokovic

Djokovic è storicamente uno degli atleti più preparati a livello fisico di tutto il circuito ATP. Per anni la preparazione atletica ha segnato una linea di demarcazione netta tra Nole e i suoi avversari, che, anche quando lo hanno affrontato in una giornata no, si sono visti sopraffare alla lunga distanza. “Novak prima ti prende le gambe, poi l’anima” ripetono i colleghi, come mantra che non si consuma mai.

Tuttavia, da un paio di stagioni il fisico sta presentando il conto a Djokovic, che, pur rimanendo competitivo, spesso arriva in fondo ai tornei in riserva energetica. Un deficit non da poco.
Per ovviare a questa criticità, Nole si affida al fisiologo Marc Kovacs, CEO e cofondatore dell’International Tennis Performance Association (ITPA) e grande esperto di biomeccanica del tennis.
L’auspicio è di non accusare più quei fastidi fisici che hanno tediato Djokovic nel 2025. Per questo il recupero tra un match e l’altro e un’adeguata preparazione assumono un ruolo ancor più fondamentale.
Gli anni passano per tutti, ma Nole proverà a sfidare l’avanzare del tempo.

Leave a comment